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SORGENTI CANISTRO: SCONTRO ARRIVA IN CONSIGLIO, CAMPITELLI, “VALUTEREMO RICORSO A SENTENZA TAR”

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L’AQUILA – “A seguito dell’ordinanza del Tar dell’Aquila, l’amministrazione regionale appena avrà raccolto il parere dell’Avvocatura regionale deciderà il percorso da intraprendere”. In ogni caso, in sede di gara,  “la commissione ha valutato positivamente la documentazione prodotta, e ha concluso per  l’affidamento provvisorio. Il rup a seguito della segnalazione pervenuta ha avviato un’attività di verifica e approfondimento ancora in corso di definizione”.

All’indomani della clamorosa sentenza del Tar che ha annullato l’aggiudicazione Sant’Antonio Sponga di Canistro, approda in Consiglio regionale; questi due passaggi della risposta dell’assessore regionale leghista Nicola Campitelli, nella seduta di martedì scorso, all’interrogazione  del capogruppo  Silvio Paolucci e del consigliere Pierpaolo Pietrucci del Partito democratico, per chiedere chiarezza sull’affidamento della concessione, in particolare, sulla verifica della conformità della documentazione prodotta dall’aggiudicataria provvisoria, la Santa Croce dell’imprenditore molisano Camillo Colella.

Interrogazione depositata pochi giorni prima della clamorosa sentenza dei giudici del Tar abruzzese, che accogliendo le richieste della San Benedetto spa, esclusa e senza punteggio minimo, e dello stesso Comune di Canistro, ha annullato la determinazione dirigenziale di aggiudicazione del 3 luglio 2020 alla Santa Croce, nello stesso giorno della conferenza dei servizi che era ad un passo dal concedere l’aggiudicazione definitiva, dopo il  parere favorevole della commissione Via Regione Abruzzo.

Campitelli non ha sciolto il nodo su un eventuale ricorso della Regione al Consiglio di Stato alla sentenza, al pari della Santa Croce, che ha annunciato anche lei ricorso.

Comunque, secondo quanto si è appreso, la Regione anche visto il clima di ostilità del Comune di Canistro, Angelo Di Paolo contro Campitelli e la maggioranza regionale di centrodestra, con ogni probabilità si opporrà alla sentenza che demolisce il lavoro della commissione.

Il Tar ha dato infatti ragione a San Benedetto che contestava alla commissione “di aver operato una riparametrazione per ciascun criterio e punteggio, nonostante tale operazione non sia stata prevista nel bando di gara”. Altro motivo dell’annullamento  è che  “la Regione ha adottato il provvedimento pur in presenza di specifica segnalazione, proveniente dal Comune di Canistro, su inadempimenti fiscali e contributivi” della Santa Croce,  il che costituisce un motivo di esclusione dalla gara.

Santa Croce mantiene invece un profilo basso,  in uno scenario dove lo scontro si è consuma ora tra Regione e Comune di Canistro, ma ovviamente è fortemente intenzionata  a tornare ad imbottigliare l’acqua della sorgente, di cui circa sei anni fa gli è stata revocata la concessione, a seguito di un ricorso proprio del Comune di Canistro, sempre con Di Paolo sindaco, con una decisione che ha innescato un interminabile contenzioso con il risultato che da circa sei anni l’acqua finisce nel fiume Liri con i 75 operai a casa senza ammortizzatori  sociali, il territorio e la collettività più poveri e la Regione senza le entrate per l’utilizzo delle sorgenti.

Va considerato che nello stabilimento di proprietà a Canistro, Santa Croce imbottiglia il vetro con la piccola sorgente Fiuggino mentre distribuisce in tutta Italia l’acqua delle sorgenti molisane.

Campitelli è stato bersaglio dei durissimi attacchi di Di Paolo,  che è arrivato a chiedere le sue dimissioni come pure quelle del governatore abruzzese, Marco Marsilio, di Fdi, e la rimozione dei componenti della commissione di gara che aveva aggiudicato provvisoriamente la concessione delle sorgenti Sant’Antonio Sponga alla Santa Croce, ovvero del presidente Franco Gerardini, dirigente regionale ora in pensione, per finire al Rup, Franco De Vincentiis e persino, al direttore del Dipartimento regionale competente, Pierpaolo Pescara.

Campitelli ha replicato a muso duro e con sarcasmo: “Ricordo al sindaco Angelo Di Paolo, che, negli enti locali vige il principio normativo di distinzione tra funzioni di indirizzo politico e di gestione”.

Pietrucci e Paolucci, nell’interrogazione avevano chiesto “se la documentazione prodotta dai partecipanti alla gara è conforme  ai requisiti previsti dal bando”, “se la Stazione appaltante  ha concluso il procedimento di verifica di quanto segnalato dal Comune di Canistro sulla sussistenza dei requisiti di regolarità amministrativa previsti dalla gara e, in particolare, della verifica della regolarità fiscale dei partecipanti alla gara con riferimento alle dichiarazioni sostitutive rese dai concorrenti”. “Se corrisponde al vero che, durante il procedimento amministrativo, la Stazione appaltante ha ricevuto, per l’esame, elementi, documenti o atti utili a verificare la regolarità (o irregolarità) fiscale dei partecipanti alla gara”.

Campitelli nel suo pur breve intervento ha risposto a tutti i quesiti, premettendo che in procedure di questo genere, sussiste “una  distinzione tra indirizzo politico e gestione amministrativa”.

“All’atto dell’apertura delle buste contenenti le offerte tecniche ed economiche degli operatori economici che hanno partecipato alla gara per l’affidamento della concessione – ha affermato Campitelli -, la commissione ha valutato positivamente la documentazione prodotta, e ha concluso per  l’affidamento provvisorio. Il rup, a seguito della segnalazione pervenuta ha avviato un’attività di verifica e approfondimento ancora in corso di definizione. In base alle informazioni in nostro possesso le attività relative alla verifica di quanto segnalato dal comune di Canistro circa la sussistenza del possesso di tutti i requisiti tra cui anche la regolarità fiscale, sono ad oggi in corso”

Ha spiegato poi che “la stazione appaltante ha ricevuto documenti dal Comune di Canistro riferiti alla regolarità fiscale di operatori economici partecipanti alla gara, e proprio grazie a tali informazioni sono state avviate le verifiche sulle dichiarazioni sostitutive fornite da alcuni operatori economici durante le operazioni di gara all’atto della stipula della concessione provvisoria”.

Infine ha precisato che “verifiche sono state condotte sia attivando le consultazioni delle banche dati e nei vari passaggi relativi al contraddittorio con gli  operatori economici coinvolti”.

A replicare Pietrucci, ma solo per affermare che “le risposte sono circostanziate, ma conoscendo anche il rischio di essere esposto  querele, chiedo che mi venga fornita la risposta scritta, per valutazioni di meriti su vicenda molto articolata e complessa”.

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