cronaca

Calcio Teramo, Carlo Ilari: “Sono stato ignorato ma a Teramo sarei rimasto tutta la vita”

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TERAMO – Ci risiamo, è un elemento conduttore di un modus operandi a dir poco non condivisibile, dato dal bypassare anche il minimo del dovuto al termine di un rapporto professionale.

Scade un contratto? Si dividono le strade? Ci si dovrebbe almeno salutare. Carlo Ilari, invece, sta a Francesco Bombagi come ad Alberto  Tentardini o Michal Lewandowski: tutti fuori contratto dal 30 giugno, tutti ex biancorossi, tutti pronti, nel silenzio assordante che da queste parti conosciamo bene, a dover individuare una nuova destinazione.

Sto valutando le possibilità che mi propongono – ci dice l’ex biancorosso – ma non sarei mai andato via da Teramo, dove volevo ritornare anche quand’ero a San Benedetto del Tronto“. Carlo Ilari ha disputato quattro degli ultimi cinque campionati con la maglia del Diavolo, collezionando qualcosa come 125 gare condite da ben 16 reti (oltre alle 6 in terra marchigiana – ndr); non sono poche per un centrocampista peraltro utilizzato in tutti i ruoli della mediana. Viene, peraltro, da un torneo nel quale i 7 goals messi a segno costituiscono essere un suo record personale.

A dicembre compirà trent’anni. Dove sarai? “Te lo dirò quando sarà il momento. Resto rammaricato del fatto che non abbia potuto salutare i tifosi biancorossi come avrei voluto. Sono dispiaciuto anche più di altri – prosegue Ilari -, perché Teramo è stata davvero la mia seconda casa. Approfitto di ekuonews per farlo: loro sono fantastici ed avrebbero meritato il rispetto di quei programmi che inizialmente sembravano essere davvero ambiziosi“.

Prosegue, quindi, l’emorragia biancorossa che sembra inarrestabile, nella piena applicabilità del silenzio assenso, regola in genere di natura amministrativa ma che a Teramo si abbina benissimo al calcio.

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