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Covid, i casi in città salgono a 22: metà positivi alla variante Delta 

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La vicenda dei tre nuclei familiari colpiti dal ceppo indiano dopo che due sorelle sono rientrate dall’Egitto A Lanciano vaccinazioni al 55,1%, al di sotto della media provinciale. Ecco i Comuni ancora maglia nera

di Teresa Di Rocco

LANCIANO. Altri due positivi, ma non dovrebbero essere stati colpiti dalla variante Delta, e i casi di Covid salgono a 22 in città. Tra questi ci sono i tre nuclei familiari, in totale 11 persone, colpite invece dalla variante indiana. Ad aver portato questa variazione del virus in una contrada lancianese, due sorelle che erano state in vacanza in Egitto. Al rientro le ragazze si sono messe in quarantena come prevede il protocollo anti-Covid e si sono sottoposte a tampone, risultato positivo. Successivamente è stato fatto il tracciamento da parte della Asl che ha individuato la variante Delta. Che si è rapidamente allargata al resto della famiglia loro e dei rispettivi fidanzati. Come comunicato dalla Asl le persone contagiate sono nelle proprie case e in buona salute: «Solo uno di loro era vaccinato, mentre gli altri avevano fatto qualcuno una dose da qualche giorno e altri nessuna. È risultata negativa, invece, un’anziana che aveva concluso il ciclo vaccinale con le due dosi».

La Asl ha sottolineato il dato sui vaccini per far capire che il ciclo completo protegge dal virus. Anche il sindaco Mario Pupillo ha evidenziato la necessità di fare i vaccini, visto che i dati in città sono fermi al 55,1%, che è al di sotto della media della provincia. Anche se i numeri sono aumentati di circa 3 punti percentuali rispetto al report del 17 giugno scorso, ad oggi sono oltre al 35% i vaccinati tra i 16 e i 29 anni, al 41 % la fascia dei trentenni, al 52% quella dei 40enni che sono in bilico con i richiami delle dosi tra AstraZeneca e Pfizer. Poi è salita al 65,7% la fascia dei 50enni e al 77% della che aveva dato più “problemi” degli over 60. Sono all’87% gli over 70 e over 80. La media è però del 55,1% e secondo la Asl dovrebbe salire. Da qui l’invito dello stesso manager dell’azienda sanitaria, Thomas Schael, ai cittadini di Lanciano e di altri 29 Comuni che poco rispondo alla vaccinazione a recarsi nei centri, come il palaMasciangelo, per fare la dose.

Come hanno fatto ieri una trentina di castellini che hanno risposto all’appello del sindaco Gabriele D’Angelo e si sono vaccianati al palaMasciangelo. Castel Frentano, dove si registra un caso Covid, è infatti maglia nera come Lanciano, Atessa, San Vito, Tornareccio, Fossacesia, Treglio, Rocca San Giovanni, Frisa, Santa Maria Imbaro, Mozzagrogna, Altino, Perano, Montebello sul Sangro, Pizzoferrato, Roio del Sangro e altri comuni vastesi. «L’allerta per il focolaio di variante Delta c’è», chiude Pupillo, «ma nel caso delle famiglie contagiate siamo tranquilli perché la Asl è intervenuta subito, le persone sono rimaste in isolamento. Invito a fare i vaccini perché non possiamo permetterci di tonare indietro, in zona rossa». Con la variante Delta la Regione ha infatti dato mandato alle Asl di intervenire subito con le restrizioni da zona rossa se i casi dovessero salire, come accaduto a Lanciano, dove si sono evitate restrizioni perché il focolaio è stato subito circoscritto.

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