cronaca

Danneggiata a sprangate l’auto del parroco 

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Don William finisce nel mirino dei teppisti. La vendetta dopo le prediche del sacerdote contro gli schiamazzi notturni

CIVITELLA ALFEDENA. Brutto gesto intimidatorio nei confronti del parroco di Civitella Alfedena. Alle prime luci dell’alba di ieri, alcuni vandali hanno dato fuoco alla porta del garage della canonica di don William Torres, prendendo successivamente a colpi di spranga la sua auto parcheggiata nel piazzale antistante la casa parrocchiale e la chiesa. All’origine dell’episodio ci sarebbe la volontà, da parte di un gruppo di teppisti del paese, di colpire il sacerdote che più volte, nel corso dell’omelia durante la santa messa, avrebbe richiamato i giovani a un comportamento più civile. Tutto sarebbe partito in seguito ai ripetuti schiamazzi notturni di cui è vittima il paese da qualche tempo. Nei giorni scorsi anche il sindaco Giancarlo Massimi era stato costretto a emettere un’ordinanza in cui vietava la musica dopo la mezzanotte proprio per contrastare la movida violenta che aveva creato proteste e malumori in tutti i cittadini e nei numerosi turisti che quotidianamente risiedono a Civitella Alfedena, uno dei più tranquilli e frequentati paese del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Sull’episodio stanno indagando i carabinieri che già da ieri hanno provveduto ad ascoltare molti residenti con l’obiettivo di riuscire a risalire ai responsabili del vile gesto. Dal canto suo, il sindaco Massimi è intervenuto formando un’ordinanza in cui dispone la chiusura di tutti gli esercizi pubblici all’una di notte.

Da ieri mattina il parroco si è chiuso in casa, colpito profondamente da un gesto che lo ha sconvolto perché messo in atto da ragazzi che ha visto crescere, molti dei quali hanno frequentato anche la parrocchia. Non si sarebbe mai aspettato dai suoi giovani un comportamento così violento, tipico di gente senza scrupoli. In pese è stato unanime il coro di condanna nei confronti di un episodio che non fa parte della cultura e della storia di uno dei paesi più amati del Parco nazionale.

«È una storia che va avanti ormai da molti mesi», affermano in coro alcuni residenti. «Non è possibile che ragazzi, molto dei quali sono minorenni, passino le nottate a ubriacarsi e a disturbare la quiete notturna di un paese famoso nel mondo per i comportamenti virtuosi, per il rispetto della natura e dell’ospitalità. Colpire il nostro parroco significa colpire noi stessi e le nostre famiglie. Chiunque è a conoscenza di qualcosa deve subito raccontarla ai carabinieri, perché chi ha sbagliato deve pagare, anche se si tratta dei nostri figli».

Dopo un giorno di riflessione, oggi don William tornerà a celebrare la messa sarà una funzione molto affollata con l’intero paese che si stringerà attorno al proprio parroco per manifestargli affetto e stima. La stessa che gli hanno tributato fin dal suo arrivo a Civitella Alfedena.

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