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Vaccinazioni in farmacia: le prenotazioni a rilento 

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Le dosi cominceranno ad arrivare da lunedì, ma le richieste sono poche decine Si lavora all’allestimento di stanze, angoli e tendoni per l’avvio del servizio

di Cinzia Cordesco

PESCARA. Due, dieci, venti. Nelle farmacie pescaresi arrivano le prime prenotazioni di cittadini che chiedono di fare la vaccinazione. I titolari delle attività, che da mesi aspettavano il placet della Regione (ricevuto nei giorni scorsi) per effettuare la profilassi nelle loro farmacie, ora vanno di corsa per organizzare il miglior servizio attraverso l’allestimento di corner, stanze o tendoni esterni. Ma sono in ritardo sulla tabella di marcia e alcune farmacie non avvieranno il servizio di vaccinazione prima di metà o la fine del mese.

Fabrizio Zenobii, presidente di Federfarma (40 associati) e titolare dell’omonima farmacia di piazza San Francesco, ha posizionato la tenda fuori il locale per proseguire i test con i tamponi alla popolazione e, nello stesso tempo, ha pronti i locali interni per effettuare le somministrazioni di vaccini Pfizer e Johnson. Le prime undici dosi per ogni farmacia, saranno distribuite dalla Asl di Pescara a partire da lunedì.

«Sono arrivate le prime dieci prenotazioni dei cittadini, siamo solo all’inizio» spiega Zenobii «noi siamo pronti, restiamo in attesa delle dosi, che dovremo ricevere da lunedì».

Intanto «abbiamo i locali, dentro la farmacia, già predisposti per accogliere l’utenza lontano dal banco dei farmaci. Gli spazi hanno percorsi diversificati e idonei per evitare gli incroci degli utenti. A chi si prenota chiediamo nome, cognome, numero di telefono, età e rilasciamo documentazione dell’anamnesi da portare, compilata, il giorno della vaccinazione». Un «appuntamento ogni mezz’ora», specifica il responsabile di Federfarma, «il tempo tecnico che occorre per consentire i colloqui, l’inoculazione e l’attesa post vaccinale per monitorare eventuali reazioni» al preparato.

L’appello di Zenobii ai cittadini è a «non abbassare la guardia: le mascherine vanno indossate sempre in situazioni di assembramento o di mancanza di distanza. Inoltre, al primo sintomo di malessere, sottoporsi subito a visita medica. È importante tenere sotto controllo i focolai».

Mancano le dosi, ma i farmacisti hanno bisogno di qualche giorno di tempo, ancora, per organizzare gli spazi e strutturare il personale. Luigi Paolo, farmacista in corso Vittorio Emanuele, conferma: «Saremo pronti dalla prossima settimana, stiamo concludendo i corsi sull’uso delle piattaforme delle registrazioni. Inoltre, attendiamo l’arrivo delle dosi, 5 di Johnson e 6 Pfizer, ma nel futuro ci saranno distribuite sulla base delle prenotazioni. Intanto abbiamo già moltissime richieste dalla clientela» che si trasformeranno in prenotazioni all’avvio ufficiale del servizio.

Vaccinazioni nell’ora di chiusura, tra le 13,30 e le 16, nella farmacia di Raffaella Martella, in via del Santuario: «Sono già arrivate una ventina di prenotazioni», rivela la dottoressa, «dopo l’arrivo dei vaccini, eseguiremo le somministrazioni due volte a settimana, il martedì e mercoledì, nell’orario di chiusura della farmacia per maggiore sicurezza». Spazi in preparazione anche alla farmacia dello Stadio di Valentina Di Muzio e di percorsi separati alla farmacia di Giuseppe Vizioli in corso Umberto.

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