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BUFERA ANCE L’AQUILA, SERPETTI: “FARE CHIAREZZA, RIPARTIAMO INSIEME, BASTA PERSONALISMI E DIVISIONI”

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L’AQUILA – “Si faccia chiarezza, è l’ora della responsabilità, ripartiamo insieme, basta personalismi e divisioni”.

A sorpresa, proprio alla vigilia degli incontri decisivi previsti per domani, sulla brutta storia delle elezioni in seno all’associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila, interviene l’imprenditore aquilano Marino Serpetti, 61 anni, avversario alla corsa alla presidenza del collega Eliseo Iannini, 62 anni anche lui aquilano, nella consultazione clamorosamente sospesa, a gare giorni dal voto, in seguito ad una raccomandazione dei probiviri nazionali.

Questi ultimi hanno evidenziato problematiche nella documentazione presentata ai probiviri aquilani da Iannini. La sospensione delle elezioni è stata presa dal presidente uscente, Adolfo Cicchetti, su raccomandazione dell’organismo nazionale. Determinando nuove tensioni e polemiche in seno ad una associazione già divisa, attraversata ora da una bufera.

Serpetti lancia l’invito a ritrovare la serenità alla vigilia del faccia a faccia tra gli organi dirigenti dell’Ance, che domani pomeriggio dovranno decidere quale strada imboccare per uscire da una situazione che ha segnato la pagina più nera nella storia dell’associazione e che ha esposto i costruttori della provincia dell’Aquila, impegnati nella ricostruzione post terremoto, ad una pessima figura a livello nazionale.

L’intervento di Roma è scattato dopo un esposto dell’ex presidente dell’Ance, Ettore Barattelli, che nella sfida nelle sfida dei sostenitori dei due candidati, si è schierato dalla parte di Serpetti.

Serpetti che nella sua nota oggi sottolinea che le elezioni oggi passano in secondo piano.

“Sono molto rammaricato – scrive – dell’epilogo negativo sulle elezioni dell’Ance dell’Aquila che ha trasformato questo evento nella pagina più nera della storia dell’associazione: la sospensione della consultazione, a tre giorni dal voto, lede fortemente l’immagine dei costruttori, della Città e del suo territorio, non solo dentro i confini regionali ma anche nazionali. In questo senso, non è più importante la sfida o il vincitore, tutto ciò passa in secondo piano: ora deve prevalere il senso di responsabilità che deve guidarci, tutti insieme, per ristabilire un clima di serenità e per salvare la faccia di un ente privato che storicamente ha un forte impatto economico e sociale nella nostra comunità e che, dopo il terremoto, ha assunto un ruolo ancora più importante alla luce della ricostruzione post sisma, ancora da completare”.

Secondo l’amministratore della Todima Srl, “dobbiamo quindi, tutti insieme, mettere al bando personalismi e divisioni interne che, purtroppo, da tanto tempo sono una realtà in seno all’Ance”.

“Auspico un’azione, forte e convinta, tesa alla ricerca della chiarezza, attraverso una seria e costruttiva riflessione: e per ripartire deve venire a galla la verità. Domani bisognerà assolutamente trovare una soluzione alle problematiche che sono emerse, peraltro mai accadute prima, invito pertanto tutti i responsabili istituzionali dell’Ance a partecipare ai lavori con spirito costruttivo e mettendo in campo una determinazione tale da individuare una via d’uscita e porre le basi per il rilancio e una nuova vita nella gestione dell’associazione”, conclude.

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