cronaca

Muore dirigente della Regione: malore dopo la partita dell’Italia 

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Paolo Minazzi, avvocato di 58 anni, si è sentito male in casa. È stato anche consigliere comunale Il sindaco Di Bartolomeo: «Lascia un vuoto enorme». Funerali domani alle 17 a Collemaggio

di Gennaro Della Monica

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. L’esultanza si è trasformata in tragedia. Nel giro di pochi minuti, il venerdì sera passato in serenità con la famiglia è sfociato in dolore e lutto. Per Paolo Minazzi, 58 anni, avvocato e funzionario della Regione, non c’è stato nulla da fare: un malore improvviso l’ha stroncato durante la corsa verso l’ospedale. Era da poco finita la partita vinta dall’Italia con il Belgio nei campionati europei di calcio, quando l’ex consigliere comunale e assessore del comune di San Demetrio ne’ Vestini si è sentito male.

I familiari hanno fatto scattare immediatamente i soccorsi, chiamando il 118 che ha mandato a casa del funzionario un’ambulanza. Minazzi era cosciente, ha anche parlato con i familiari che erano con lui prima di essere caricato a bordo del mezzo sanitario, ma durante il percorso verso il San Salvatore le sue condizioni sono precipitate fino a che il cuore non ha definitivamente cessato di battere. Il funzionario, di origini laziali ma oltre trent’anni residente a San Demetrio, paese della moglie Marilù Bruno, figlia di Andrea Bruno, noto ristoratore della zona, proprietario dello storico locale “La Pegola”, aveva accusato un malore cardiaco circa un mese fa, in occasione della scomparsa della suocera. Gli accertamenti, però, a quanto pare avevano escluso una compromissione della sua salute tale da far temere per la sua vita. Le cause dell’arresto cardiocircolatorio che gli è stato fatale restano dunque da chiarire, per questo oggi la salma sarà sottoposta all’autopsia. Ormai prossimo alla pensione, Minazzi poteva vantare una brillante carriera nella pubblica amministrazione. Laureato in giurisprudenza, aveva iniziato l’attività lavorativa come dipendente del Comune di San Demetrio, dove si era stabilito in seguito al matrimonio con Marilù, conosciuta durante il servizio militare e con cui ha avuto due figli: Francesco, anch’egli avvocato, e Luca, studente. Dopo quella prima esperienza si era trasferito in Regione, ricoprendo anche incarichi dirigenziali pro tempore. Il suo ultimo ruolo era quello di responsabile dell’ufficio che si occupa di programmazione e fondi europei nel dipartimento della presidenza della giunta regionale. «Era un punto di riferimento per me e per tutta la comunità», sottolinea il sindaco di San Demetrio Antonio Di Bartolomeo, «si tratta davvero di una grande perdita». Il primo cittadino ricorda il legame strettissimo di Minazzi con il paese d’adozione. «Ormai era un sandemetrano a tutti gli effetti», ricorda, «lo conoscevo da sempre e spesso mi dava consigli e suggerimenti sia giuridici che amministrativi: lascia un vuoto importante». Il rigore e la scrupolosità del suo impegno lavorativo, uniti alla sensibilità per temi sociali e attività che interessavano il paese, sono evidenziati anche dall’ex sindaco Fabrizio Andreassi. Con lui Minazzi ha condiviso l’esperienza amministrativa di due mandati in Comune, tra la metà degli anni ‘90 e l’inizio dei 2000, prima come consigliere e successivamente da assessore. «Era una persona squisita, affabile e professionalmente preparatissima», ricorda, «ha dato un grande apporto all’amministrazione in quel periodo, ma anche dopo, quando è andato in Regione, perché non ha mai smesso di interessarsi a San Demetrio». Andreassi cita, tra le altre iniziative promosse da Minazzi, l’organizzazione del corso per cercatore di funghi. I funerali si terranno domani, alle 17, nella basilica di Collemaggio.

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