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Niente esami ai malati di tumore Erano in attesa da almeno 2 mesi 

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Gli appuntamenti slittano di una settimana per problemi legati alla sostanza radioattiva da iniettare Salvaguardata una parte minima di utenza: si tratta di donne che devono essere operate al seno

di Arianna Iannotti

CHIETI. Saltano gli esami per i malati di tumore nel reparto di Medicina nucleare dell’ospedale Santissima Annunziata. Lo stop di almeno una settimana ha fatto sì che il reparto diretto da Gianluigi Martino rinviasse alla settimana successiva 30 pazienti, ieri avvisati sia telefonicamente che tramite mail dal personale del reparto. Si tratta di pazienti con problemi oncologici, cardiologici e pediatrici, in attesa anche da due o tre mesi. C’erano pazienti che avevano già noleggiato il trasporto in ambulanza per poter effettuare gli esami, perché le loro condizioni non permettevano loro di viaggiare tranquillamente in auto.

«Mia nonna, che ha vari problemi, era così contenta di aver trovato un posto per poter fare questo esame, l’avrei accompagnata io, speriamo che per la prossima settimana non ci siano altri problemi», dice Debora, nipote della paziente che avrebbe dovuto fare la scintigrafia. Sono infatti gli esami scintigrafici che sono saltati in blocco. Nelle mail inviati ai pazienti c’è scritto che gli esami sarebbero slittati per problemi legati alla sostanza radioattiva da iniettare. È stata salvaguardata solo una fetta minima di utenza, rappresentata da donne che devono essere operate al seno all’ospedale Bernabeo di Ortona e che avevano bisogno dei risultati dell’esame per poter effettuare l’intervento fissato da tempo. La scintigrafia è un esame di medicina nucleare che consente di ottenere informazioni sul funzionamento di alcuni organi, oppure di individuare la presenza di cellule tumorali in tessuti e organi distanti dal luogo in cui si è sviluppato il tumore, le cosiddette metastasi. La sua esecuzione richiede l’iniezione di una sostanza radioattiva. L’indagine fornisce informazioni importanti per accertare e per valutare l’evoluzione nel tempo di molte malattie.

Il primario di Medicina nucleare ieri, come tutti i sabato, non era in reparto, e, contattato, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Pare comunque che il problema sia stato causato dal fatto che, come riferito nelle mail ai pazienti, l’ospedale non disponeva più della materia prima per fare le scintigrafie, vale a dire della sostanza radioattiva che viene iniettata per scoprire la presenza delle cellule tumorali. Sembra che la struttura amministrativa della Asl non abbia provveduto a rinnovare i contratti in tempo per acquistare la sostanza. I contratti verranno sicuramente rinnovati, perché il reparto non può rimanere senza questo tipo di materiale, ma nel frattempo salta un’intera settimana di esami per i malati di tumore. Senza contare che, probabilmente, la prossima settimana non sarà facile recuperare gli appuntamenti persi e proseguire con i nuovi. Il reparto di Medicina nucleare è lo stesso finito al centro delle polemiche per la Per Tac sui Tir. Tante le proteste, sostenute anche dal sindaco Diego Ferrara e dal capogruppo regionale M5S Sara Marcozzi.

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