cronaca

Firenze, trattativa Gkn, c’è la viceministra ma l’azienda è collegata in video da Londra: “Chiusura è irreversibile”

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I sindacati, gli enti, i rappresentanti istituzionali e di governo a Firenze, su uno schermo colelgato da Londra, distanti dalla rabbia e dall’angoscia di centinaia di famiglie, i manager dell’azienda.

È cominciato il tavolo Gkn, presieduto dalla viceministra al Mise Alessandra Todde. Stanno partecipando ministero del lavoro, Regione Toscana, Comune di Firenze, Comune di Campi  Bisenzio, Gkn Driveline Firenze spa, Confindustria Firenze e sindacati. L’azienda è in videoconferenza, non in presenza. Il collegamento sarebbe con la sede di Londra.

Una rabbia ritmata da tamburi e percussioni, fischietti e cori. Sotto la prefettura di Firenze, è iniziato il presidio dei lavoratori della Gkn.  Un sit-in per ora animato dal collettivo di fabbrica che dallo stabilimento di Campi bisenzio si è spostato sotto palazzo Medici Riccardi.

La vertenza  è quella della fabbrica di cui è stata annunciata la chiusura con il licenziamento collettivo dei 422 dipendenti.

I sindacati stanno comunicando alcune notizie che arrivano dal tavolo della trattativa quindi non ancora ufficiali. Ad esempio che la decisione “presa all’unanimità dal cda sulla chiusura del sito di Campi Bisenzio per impossibilità nel proseguire l’attività di impresa” sarebbe da parte di Gkn “una decisione irreversibile e irrevocabile ma siamo aperti al confronto con le organizzazioni sindacali come previsto dalla procedura”.

Sono state riferite, sempre da fonti sindacali,  anche alcune considerazioni delal viceministra “Quello dell’azienda è stato un


comportamento che trovo assolutamente scorretto. Chiudere uno stabilimento di punto in bianco con una mail dà l’idea di guardare solo a logiche di profitto senza rispettare la dignità dei lavoratori e il rispetto delle relazioni industriali e della contrattazione italiana”.


L’azienda, osserverebbe la viceministra, “fa parte di un gruppo multinazionale e l’analisi fatta su un unico stabilimento non regge perché serve un’analisi più generale. L’azienda deve considerare che questo non è un periodo normale, stiamo uscendo dalla pandemia. Auspico si torni a un percorso condiviso”.

A Repubblica il segretario della Fiom Firenze Calosi ha detto che senza il ritiro dei licenziamenti “non ci sarà alcuna trattativa”.

Il presidente Giani

Il presidente della Regione ha sottolineato come “la tensione sociale sul territorio è forte. Inaccettabile la modalità utilizzata, sprezzante delle procedure come di consueto in Toscana. Non accetto di non parlare con Melrose. Questa azienda ha una identità storica che negli anni ha visto forte crescita professionale grazie anche agli incentivi per la formazione dati dalla regione.Respingo la mercificazione dell’attività” e in chiusura ha ringraziato il governo per l’attenzione e sottolinea la delusione della modalità a distanza per l’azienda.

La solidarietà della Fiorentina

 “A nome della Fiorentina solidarietà ai lavoratori della Gkn in questo momento terribile. Spero che le cose si possano sistemare”. Lo ha dichiarato Joe Barone, direttore generale della Viola, in occasione della presentazione del nuovo allenatore per la prossima stagione, Vincenzo Italiano.

La Fiom nazionale

Michele De Palma : “La vicinanza ai lavoratori non è solo Toscana ma di tutto il settore automotive che nei prossimi giorni terrà iniziative in sostegno alla mobilitazione dei lavoratori Gkn. Grave scorrettezza di un soggetto privato che decide di toglierci una parte del sistema produttivo e lo fa con un atto di vigliaccheria.Si ritirino i licenziamenti e si apra un confronto. Si garantisca piena occupazione e si riprenda a lavorare”.

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