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Frisa, ecoisola per ritirare detersivi e acqua 

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Pronto il progetto della EcoLan: aperto un parco giochi inclusivo con spazio fitness e area per cani

FRISA. Restituire alla collettività uno spazio abbandonato e poco frequentato e al tempo stesso renderlo utile, ecologico, sostenibile, intelligente, aperto a tutti. È la logica che la società dei servizi di igiene urbana EcoLan spa, sta applicando in diversi comuni soci con le cosiddette “ecoisole”. La prima, nata a Lanciano, è stata un modello virtuoso di economia circolare e di rigenerazione urbana. E così anche altri Comuni hanno voluto imitare l’esempio. Tra questi Frisa, dove nei giorni scorsi è stato inaugurato il nuovo spazio che ospita box per la corretta differenziazione dei rifiuti dove, in cambio del pattume il cittadino riceverà detersivo o acqua microfiltrata gratuiti. L’area ospita anche un parco giochi inclusivo (adatto ai bimbi diversamente abili), uno spazio fitness, una dog area con distributore di acqua per cani, panchine multimediali e lavagna per scuola all’aperto con annessa ricarica per tablet e smartphone, connessione wi-fi veloce, tavoli multimediali per ristoro con sedute, area per ricarica e manutenzione di bici elettriche.

«È un progetto a cui crediamo molto», è intervenuto il sindaco di Frisa, Nicola Labbrozzi, «quello di un luogo dove all’offerta di servizi utili e che contribuiscano al decoro urbano e alla tutela dell’ambiente, si unisce anche l’impegno dei cittadini a concorrere per una città pulita e a spazi strappati all’abbandono e restituiti alla collettività. È un dare e avere come nel più classico esempio di economia circolare, concetto che ci sta particolarmente a cuore e che ha sempre caratterizzato il nostro programma elettorale. Anche il concetto di gratuità è importante», conclude, «avere dei servizi all’avanguardia a portata di tutti consente ad una comunità il cosiddetto salto di qualità. L’intenzione, l’auspicio è anche in prospettiva di intercettare parte dell’enorme massa turistica attratti dalla Via Verde della Costa dei Trabocchi». (d.d.l.)

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