cronaca

Stop alle corse dei cavalli con bande sonore 

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Affrontato il problema delle gare clandestine al nucleo industriale: sì all’installazione del dissuasore

AVEZZANO. Bande sonore stradali come deterrente per impedire le corse clandestine dei cavalli al nucleo industriale di Avezzano, spesso trasformato in ippodromo.

Si è parlato anche di questo nel corso del primo incontro istituzionale con il nuovo questore dell’Aquila Enrico De Simone in visita al Comune di Avezzano. Il fenomeno illegale che va avanti ormai da anni e a più riprese, in passato, è finito anche sotto i riflettori della Procura. Ora per scoraggiare i fantini “clandestini” si sta valutando la possibilità di realizzare bande sonore sul manto stradale: si tratta di una particolare segnaletica orizzontale di avviso generalmente utilizzata per richiamare l’attenzione dell’automobilista in prossimità di un punto pericoloso, il cui effetto acustico e vibratorio potrebbe rompere le uova le paniere agli organizzatori delle corse illegali di cavalli. Le vibrazioni prodotte al passaggio potrebbero destabilizzare le bighe, mentre il rumore prodotto imbizzarrire o comunque disturbare i cavalli. Le gare illegali lungo i rettilinei del nucleo industriale di Avezzano solitamente richiamano anche gente dal Teramano e dalla vicina Ciociaria. Episodi che diversi anni fa erano finiti nel mirino dell’autorità giudiziaria dando luogo a un’inchiesta. Sotto accusa erano finite 33 persone, quasi tutte di etnia rom, provenienti da Avezzano e dal Frusinate.

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2007 e il 2008 con le corse che avvenivano in diverse zone del nucleo industriale, in particolare all’incrocio di via Edison e in via Alessandro Volta. Per una serie di rinvii, legati anche al cambiamento dei giudici, c’è stata la prescrizione. La vicenda all’epoca fece molto scalpore perché la strada veniva chiusa in modo arbitrario e trasformata in una sorta di ippodromo, con tanto di sostenitori ai bordi della pista, alcuni dei quali coinvolti nell’inchiesta. Anche durante l’ultimo lockdown i carabinieri avevano sanzionato un uomo proveniente dal Teramano che, secondo i sospetti, aveva eluso il divieto di spostamento per partecipare a una corsa dei cavalli. (f.d.m.)

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