cronaca

Accordo con le banche per pagamenti più veloci 

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Cassa Depositi e istituti di credito uniti sui tempi per l’erogazione dei contributi Il commissario Legnini: «Risposta importante alle istanze di cittadini e imprese» 

di Alessia Marconi

TERAMO. Accelerare i tempi di erogazione delle somme concesse a titolo di contributo per la riparazione degli edifici danneggiati dal sisma del 2016. È l’obiettivo dell’intesa raggiunta tra l’Associazione bancaria italiana e la Cassa depositi e prestiti, che si configura come un appendice alla convenzione siglata nel 2016 con le risorse stanziate dal bilancio pubblico per il ripristino degli immobili privati e che punta a migliorare e rendere più rapidi i pagamenti connessi alla ricostruzione.

In base al nuovo accordo Cassa Depositi e Prestiti provvederà ad effettuare due erogazioni mensili alle banche convenzionate anche ad agosto e dicembre, invece che una come è stato fin ora e gli istituti di credito, da parte loro, si impegnano ad erogare i contributi di ricostruzione riconosciuti sulla base degli stati di avanzamento dei lavori, utilizzando le anticipazioni della Cassa Depositi e prestiti, entro tre giorni lavorativi invece di cinque. A dare la notizia dell’accordo è il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini. «Ringrazio la Cassa Depositi e l’Associazione Bancaria», ha detto Legnini, «è un passo avanti, una risposta alle istanze dei cittadini e delle imprese sui tempi di pagamento, di cui ci siamo fatti portavoce, e alle esigenze di questa nuova fase della ricostruzione, molto più veloce del passato, che non può prescindere dall’efficienza del sistema finanziario».

Legnini ha inoltre sottolineato la necessità che gli istituti di credito convenzionati si attengano ai nuovi tempi di erogazione dei pagamenti, ricordando che con le banche è attivo un tavolo di lavoro permanente per la soluzione dei problemi specifici che si dovessero presentare sul territorio. L’accordo tra l’Abi e Cassa depositi e prestiti rappresenta dunque un ulteriore tassello di quel processo di velocizzazione della ricostruzione partito nel 2020, con la nomina di Legnini a commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016. A testimoniare l’importante passo avanti fatto nel corso dell’ultimo anno e mezzo, grazie alla semplificazione normativa e alle importanti ordinanze firmate dal commissario, sono gli stessi numeri della ricostruzione. Tanto che a fine maggio erano oltre cinquemila i cantieri aperti in tutto il cratere per quanto riguarda la ricostruzione privata, di cui 918 in Abruzzo, con le domande di contributo presentate dai privati per la ricostruzione post sisma 2016 che avevano superato quota 20 mila (+5% rispetto a dicembre 2020).

Un’accelerazione che ha interessato in maniera importante anche Teramo città, dove i dati aggiornati a fine giugno parlavano, solo per i primi sei mesi del 2021, di ben 75 decreti di concessione dei contributi relativi alle domande presentate nella città capoluogo, di cui 17 solo nel mese di giugno, che hanno portato il totale dall’avvio della ricostruzione a oggi a 177. Un aumento che ha interessato anche il numero delle pratiche concluse, che a Teramo a fine giugno erano 221 su un totale di 520 presentate. Tanto che il primo cittadino Gianguido D’Alberto, nell’illustrare i dati, aveva sottolineato come Teramo avesse toccato il 48% di pratiche concluse rispetto a quelle istruibili, evidenziando tra l’altro l’importanza del peso economico delle diverse pratiche. Un’accelerazione, quella registrata nel processo di ricostruzione, a fronte della quale appare evidente come il rapporto tra cittadini, imprese e sistema finanziario sia fondamentale. Da qui l’importanza dell’accordo sottoscritto tra l’Associazione bancaria italiana e la cassa depositi e prestiti, in vigore dal 13 luglio ed applicabile automaticamente, il cui testo è scaricabile dal sito dell’Associazione Bancaria.

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