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COVID ABRUZZO: 174 CASI “DELTA”, 351MILA DA VACCINARE, PREOCCUPA EFFETTO CAMPIONATO EUROPEO

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L’AQUILA  – Cresce anche in Abruzzo l’allarme per l’aumento delle varianti delta: sono per ora  174 i casi sequenziati nella regione dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale di Teramo e dai laboratori analisi di Chieti, di questi 136 sono positivi che risiedono nel Teramano. Gli esperti danno per certo che gli assembramenti degli europei faranno schizzare in alto i contagi nei prossimi giorni.

Intanto nonostante il buon trend della campagna di vaccinazioni, 1oomila dal 10 al 16 luglio, mancano all’appello 351mila persone, che non hanno fatto nè la prima, nè la seconda dose.

Finora 17 casi sono stati rilevati all’aeroporto di Pescara, con gli screening ai passeggeri  in arrivo da Malta, Spagna e Regno unito.

L’età media dei positivi è di 32 anni, e sono quasi tutti asintomatici, ma pur sempre contagiosi.

Significativi i dati dell’Iss relativi all’Italia: per i decessi tra il 21 giugno e il 4 luglio 2021, tra i vaccinati con ciclo completo si sono registrati in Italia 17 morti, 29 tra coloro che erano in attesa della seconda dose e 169 tra i non vaccinati. Nessun decesso tra i cittadini tra i 12 e i 39 anni che avevano almeno la prima dose, 3 tra i non vaccinati. I numeri salgono per la fascia 60-79 e gli over 80, dove i morti salgono rispettivamente a 2 e 15 per i vaccinati, 16 e 11 per chi aveva solo la prima dose e 62 per i non vaccinati. L’andamento è speculare anche per i ricoveri e i contagi.

Ieri il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della riunione dell’Unità di crisi Covid, ha però detto che “la situazione è sotto controllo, la vaccinazione continua ad andare avanti spedita, tanto che l’Abruzzo continua ad essere tra le prime Regioni in Italia per la campagna vaccinale: ogni giorno vacciniamo circa 10mila persone”.

“Abbiamo l’incidenza del contagio che è 16 su 100mila abitanti, per passare in zona gialla dovrebbe essere a 50, più del triplo della condizione attuale. Rispetto alla scorsa settimana abbiamo raggiunto lo stesso numero di contagi, non c’è nessuna crescita – osserva Marsilio – Non possiamo escludere che anche a causa dei grandi festeggiamenti per gli Europei nei prossimi giorni possano esserci ‘fiammate’. Ma al momento si tratta di contagi da ritorno, di persone che sono andate all’estero, la circolazione del virus in Abruzzo è molto limitata”.

L’Abruzzo, secondo i dati diffusi dall’Iss registra un Rt pari a 1.21, il valore più alto tra le 6 Regioni che superano l’1 (dopo l’Abruzzo ci sono Campania, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Sardegna, Veneto), ma restano stabili i ricoveri.

Proprio in merito all’indice Rt più alto in Italia, Marsilio lo definisce un “dato poco significativo che con i piccoli numeri non ha quasi nessun valore. Il dato vero che dobbiamo sottolineare è che abbiamo l’1% di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e il 2% in area medica, siamo ai minimi termini. Il covid diventa pericoloso quando colpisce persone fragili che poi finiscono nelle corsie ospedaliere. Oggi siamo lontanissimi da quella condizione e la maggior parte delle persone fragili è stata vaccinata”.

L’ULTIMO BOLLETTINO

Sono 34 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 9 e 77 anni, emersi dall’analisi di 2.403 tamponi molecolari e 3.732 test antigenici.

Nessun decesso mentre si aggiungono altri 18 guariti, con il totale che sale a 71.889 dall’inizio dell’emergenza.

Dei nuovi casi 11 fanno riferimento alla provincia di Teramo, 10 a quella dell’Aquila, 7 a quella di Chieti e 4 a quella di Pescara.

Sono 939 gli attualmente positivi (+15), 22 ricoverati in area medica (-3), 1 in terapia intensiva (invariato), 916 in isolamento domiciliare (+18).

AUMENTO CONTAGI VARIANTE DELTA E CAOS VIAGGI ALL’ESTERO MA RICOVERI STABILI

Altri 17 casi di variante Delta sono stati sequenziati dal laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università “d’Annunzio” di Chieti. Riguardano pazienti del Chietino.

Nell’ultima settimana la prevalenza della Delta, in base agli accertamenti eseguiti nella struttura universitaria, raggiunge il 62%, mentre la parte restante dei contagi è riconducibile alla variante Alfa.

In Abruzzo i casi di Covid-19 legati alla Delta, tra quelli emersi a Chieti e quelli sequenziati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, salgono a circa 150, la maggior parte dei quali riguardanti giovani e giovanissimi.

In serata si sono concluse le ultime attività di sequenziamento eseguite dallo Zooprofilattico: sono stati accertati altri 68 casi riconducibili alla variante Delta, di cui 55 relativi a pazienti del Teramano, dieci dell’Aquilano e tre del Chietino. Il totale regionale supera così quota 200.

“I casi stanno risalendo in Abruzzo a causa della variante Delta. Lo scorso anno a luglio avevamo casi zero, mentre oggi registriamo diversi casi, ma fortunatamente, grazie anche alla campagna di vaccinazione, non gravi. Non abbiamo pressione sugli ospedali, con persone poco sintomatiche o asintomatiche. Per questo rinnoviamo l’invito alla cittadinanza a vaccinarsi”.

Lo ha detto Alberto Albani, a capo della task force regionale per il coronavirus, a margine dell’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale civile “Santo Spirito” di Pescara. Anche l’assessore alla Salute della Regione Abruzzo Nicoletta Verì ha spiegato che “la Regione Abruzzo sta registrando un aumento di casi come le altre regioni e noi sappiamo che questi casi riguardano soprattutto giovani, quindi ragazzi che non hanno patologie complesse, ma che fanno salire i numeri”.

“Proprio in queste ore con le altre Regioni stiamo chiedendo al Ministero che come indicatori vengano tenuti in considerazione, per le valutazioni dell’emergenza sanitaria, oltre al numero dei positivi anche il numero dei posti letto di terapia intensiva e sub intensiva, che oggi in Abruzzo non sono occupati. Aggiungo che per i vaccini per tutto il mese di luglio non ci sono assolutamente problemi per cui lavoriamo per la vaccinazione anche dei giovani che non sono vaccinati. Pensiamo di rispettare il target di vaccinazioni previsto per fine agosto”.

Intanto è caos per gli italiani in vacanza all’estero.

Altre persone positive al Covid-19 a bordo del volo arrivato ieri all’aeroporto d’Abruzzo proveniente da Girona (Barcellona).

La task force regionale sta verificando i posti occupati dai positivi così da porre in quarantena tutti i passeggeri che, in base alle disposizioni nazionali sul distanziamento a bordo degli aerei, sono considerati contatti stretti.

Si tratta del terzo volo sottoposto a screening dopo l’ordinanza regionale che impone il tampone in aeroporto per chi arriva da Spagna, Gran Bretagna e Malta: su tutti e tre i collegamenti è emersa la presenza di positivi.

Nel caso di Malta, mercoledì, è stata disposta per tutti i passeggeri la quarantena di 14 giorni, mentre nel caso del volo arrivato giovedì da Londra i viaggiatori dovranno rimanere in isolamento per cinque giorni, come previsto dalle disposizioni nazionali.

Un gruppo di 15 giovani di Pescara, inoltre, è bloccato in hotel sull’isola di Corfù, in Grecia, dopo che sei di loro sono risultati positivi al Covid-19.

I ragazzi, dopo aver effettuato il test, sono stati visitati in ospedale e mandati in un Covid Hotel. Oltre ai sei positivi, nello stesso hotel sono alloggiati anche altri 8 giovani parte della stessa comitiva, in quarantena.

Della vicenda si è interessato anche il Comitato Cura Domiciliare Covid-19, contattato dai genitori di tre dei giovani positivi a Corfù.

“Grazie ai farmacisti del gruppo e ai medici, i farmaci utili saranno a breve consegnati in hotel – afferma Erich Grimaldi, presidente del Comitato – ovvero integratori, antinfiammatori, ma soprattutto grazie al professore greco Giannoulopoulos, che fa parte della nostra rete, stiamo per far consegnare antibiotici e altro per cui era necessaria la ricetta”.

Inoltre, a chiedere supporto al Comitato dopo il tampone positivo, è stata anche una donna italiana da Atene, un’altra cittadina italiana bloccata a Cipro da oltre due settimane con sintomi, ancora in attesa di tampone.

“Stiamo rispondendo a tutte le richieste di aiuto provenienti anche dall’estero – prosegue Grimaldi – dopo Malta, Spagna e Regno Unito, ne abbiamo ricevute anche tre da Dubai per le quali ci stiamo attivando. Se l’Italia non era pronta a supportare gli italiani all’estero doveva limitare le partenze ed evitare inutili angosce ai familiari dei ragazzi”.

Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, che ha fortemente voluto l’esecuzione dei tamponi in aeroporto, sottolinea che “il servizio sta dando risultati”, perché su entrambi i voli finora testati “sono emersi casi di Covid-19 che probabilmente prima non avremmo intercettato”. L’auspicio, per Albani, che è a capo della task force regionale sul coronavirus, è che anche altre Regioni seguano il modello abruzzese.

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