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Vaccinazioni di notte  o senza prenotazioni 

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La Asl punta a far decollare la campagna con due nuove iniziative

di Cinzia Cordesco

PESCARA. Vaccinarsi di notte, nel dopocena, oppure senza effettuare la prenotazione sulle piattaforme dedicate. Sono le due opzioni a cui sta lavorando la Asl di Pescara, di concerto con il coordinamento regionale della campagna vaccinale, per catturare gli indecisi, e sono ancora tanti, oppure coloro che hanno difficoltà ad eseguire le registrazioni perché non hanno molta dimestichezza con gli strumenti tecnologici. O, ancora, per dare la possibilità di vaccinarsi a coloro che sono di passaggio in città o che decidono di effettuare la profilassi all’ultimo momento. Fare la vaccinazioni nelle sedi preposte sarà possibile, in via del tutto eccezionale, per una settimana, ai primi di agosto (dal 2 quando le somministrazioni saranno solo la mattina al 9, ma la data precisa sarà ufficializzata a breve). Per almeno una settimana il prossimo mese, basterà presentarsi nelle sedi vaccinali di Pescara (Palafiere), Montesilvano (Pala Dean Martin) e provincia (Penne, Scafa e Spoltore) e chiedere la somministrazione della dose anti Covid senza necessariamente avere in tasca la registrazione sulle piattaforme di Poste.

È la strategia della Asl di Pescara (Rossano Di Luzio, referente provinciale e Alberto Costatini, coordinatore Vax Team) per tentare di velocizzare la profilassi e arrivare il più rapidamente possibile ad una immunità di gregge, inizialmente prevista proprio ad agosto, per arrivare alla chiusura degli hub vaccinali a settembre.

Un ruolino di marcia con l’obiettivo di velocizzare le inoculazioni, che potrebbe prevedere l’apertura del solo Palafiere nelle ore notturne e solo sabato 7 agosto, a cavallo della settimana dedicata alle vaccinazioni free, tra le 20 e mezzanotte.

Una data scelta non casualmente dalla Asl: fine settimana, con la domenica alle porte, per consentire a chi lo desidera, di vaccinarsi con tutta calma, nel dopocena. Un modo alternativo per dare il colpo di coda ai titubanti della vaccinazione. E sono ancora tanti. Anche se i dati della Asl di Pescara riferiscono di un’alta percentuale di immunizzati (dal 2 gennaio ad oggi) tra Pescara e provincia, che si attesta al 75% di età compresa tra i 12 anni e gli ultracentenari.

Resta il flusso continuo, che aumenta o diminuisce a giorni alterni, nei centri vaccinali che accolgono, in questa fase, utenti fino ai 60 anni che ancora devono completare i richiami. E toccano quota 160 i turisti, provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero, tra i 30 e i 50 anni, che hanno prenotato il vaccino nelle località pescaresi delle vacanze. Intanto, per quanto riguarda gli annunciati rallentamenti nelle distribuzioni dei vaccini tra martedì e mercoledì a causa dei ritardi nelle consegne, la Asl rassicura che «stiamo andando verso la risoluzione del problema». Una grossa mano la darà la fornitura di 6mila dosi di Moderna in arrivo oggi a fronte di 7.700 vaccini prenotati fino a mercoledì. Ma nei frigoriferi della farmacia ospedaliera ci sono altre scorte di AstraZeneca.

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