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Veneto, Zaia firma un’ordinanza per sottoporre al tampone medici e infermieri che rientrano dalle ferie all’estero

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La variante Delta incalza e il Veneto corre ai ripari alzando la sorveglianza sui turisti. Il governatore della Regione Luca Zaia ha firmato un’ordinanza che prevede il tampone molecolare o antigenico per tutti i passeggeri degli scali aerei e marittimi in ingresso, direttamente o indirettamente, in Veneto. Secondo il documento il test “è fortemente raccomandato”, per chi arriva da Regno Unito, Malta, Spagna, Grecia, Slovenia, Croazia, Paesi Bassi, Belgio, Portogallo, Francia, Cipro, Lussemburgo, Romania e Bulgaria, e la raccomandazione si intende estesa a tutti coloro che abbiano soggiornato o siano transitati in queste nazioni nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Veneto.

Tra destinatari delle nuove regole previste per innalzare la sorveglianza ci sono anche medici e infermieri, che “in ragione della loro attività e per massima cautela” dovranno “effettuare un test antigenico o molecolare o anticipare il controllo di screening al rientro al lavoro da periodi di ferie da qualsiasi provenienza un soggiorno di durata superiore a 3 giorni lavorativi continuativi”. Ai datori di lavoro, specifica Zaia, il compito di verificare il rispetto della prescrizione. Questa disposizione che riguarda i professionisti della sanità è ancora in via di valutazione dalle sigle sindacali che rappresentano medici e infermieri.

Quanto ai viaggiatori, il tampone, molecolare o antigenico, potrà essere effettuato in aeroporto, prima dell’uscita dall’aerostazione, oppure, per chi non fa ingresso in aeroporto, nei punti tampone o in altre strutture, entro le 24 ore dall’arrivo in regione. Chi è in possesso di Digital Green Certificate (Dgc) si potrà comunque sottoporre al tampone su base volontaria. Altra categoria nominata nell’ordinanza è quella degli armatori delle navi da crociera che attraccano nei porti di competenza dell’Usl di Venezia: “Sono obbligati ad effettuare il tampone prima della discesa dei passeggeri”.

L’ordinanza ha effetto dal 20 luglio 2021 fino al 31 agosto 2021. “Si tratta di un’attività prudenziale che riguarda in particolar modo alcuni Paesi europei per i quali l’Ecdc, l’European Centre for Disease Prevention and Control, segnala delle criticità” ha specificato Zaia. “Peraltro anche in Veneto abbiamo casi di positività al rientro, poi trasmessa a soggetti che finiscono in ospedale oppure in terapia intensiva. Per questo in via di estrema cautela per la salute dei cittadini, per chi rientra da questi Paesi Europei, e che non è vaccinato, si fa obbligo di effettuare un tampone, dando l’opportunità di effettuarlo, o all’arrivo in aeroporto, o in uno dei centri tampone del territorio”.

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