cronaca

Il liceo aeronautico si può salvare con un trasferimento a Campli 

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Il personale della scuola paritaria di Corropoli prova a evitare la chiusura, ok del sindaco Agostinelli ma manca ancora il finanziatore. L’ex presidente Caccioppoli: «Si rischia di perdere un’eccellenza»

TERAMO. L’estremo disperato tentativo di salvare il liceo aeronautico paritario di Corropoli sull’orlo della chiusura passa per un suo possibile trasferimento a Campli. C’è la disponibilità informale del sindaco Federico Agostinelli a mettere a disposizione la vecchia scuola elementare del borgo camplese. In realtà c’era anche quella del Comune di Giulianova, ma l’ipotesi sembra sfumata per la necessità di trovare un locale privato in città nelle poche settimane che restano per la prima campanella. C’è però il preside: Lino Befacchia si sarebbe reso disponibile. Docenti e personale, che vantano crediti nei confronti del Val Vibrata College, sarebbero pronti a un nuovo sacrificio: quello di lavorare alcune ore da “volontari”, pur di limare le voci in uscita del bilancio. Manca però forse la figura principale, quella del finanziatore. Necessaria anche per chiedere la “parità” della scuola privata da parte di una nuova società, superando così la Fondazione Val Vibrata College che sembra destinata alla liquidazione a causa delle sue criticità economiche, dopo l’avvio della pratica di estinzione da parte della prefettura. Le famiglie dei 25 ragazzi iscritti “superstiti” dell’esodo dell’estate 2020 verso altre scuole, attendono notizie.

Tutto questo lo spiega l’ex presidente della fondazione Giuseppe Caccioppoli, dimessosi a seguito dell’assemblea dei soci di marzo andata deserta, secondo cui sarebbe saltato l’accordo per il rilancio della scuola tra Comune di Corropoli e Istituti Leonardo di Yuri Paoletti che ha permesso di salvare l’anno scolastico 2020/2021. Istituti Leonardo si sarebbe sfilata già a marzo. A Corropoli la situazione sarebbe diventata insostenibile.

«Il sindaco di Corropoli Dantino Vallese ci ha aiutato. Adesso però non capisco perché il territorio voglia farsi scappare un’eccellenza del genere, unica in Abruzzo, invidiata da fuori. Che rischia di scomparire. E sarebbe un peccato», dice Caccioppoli.

Nel frattempo nel paese vibratiano impazza la polemica politica. Il gruppo di opposizione “Corropoli 3punozero”, commentando la procedura prefettizia di estinzione parla di «una fine imbarazzante» e della necessità di «risalire alle responsabilità» e di «un’iniziativa lodevole finita oggetto di campagne elettorali e favoritismi», tornando a segnalare le utenze della scuola pagate dal Comune e i suoi crediti.

«Una morte assistita e pilotata»: così la giudica invece l’ex candidato sindaco di Corropoli Viva Mario Anastasi, oggi coordinatore provinciale di Cambiamo giovani, continuando: «Per una manciata di voti si è vilipendiato il territorio e giocato, come burattinai, con il futuro di centinaia di ragazzi. Chi pagherà per questo?».

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