Redazione

OPERE INCOMPIUTE: 410 IN ITALIA, 26 IN ABRUZZO, 2,7 MILIARDI SPRECATI, ECCO L’ELENCO

opere-incompiute:-410-in-italia,-26-in-abruzzo,-2,7-miliardi-sprecati,-ecco-l’elenco

L’AQUILA – “Riuscirà l’Italia a spendere entro il 2026 anni la montagna di soldi del Piano nazionale di ripresa e resilienza?”. E’ una domanda sempre più frequente, accompagnata da un brivido dietro la schiena, che assilla decisori politici, imprenditori e cittadini.

Senz’altro a rappresentare plasticamente quello che non dovrà essere fatto, è l’elenco delle opere pubbliche incompiute, costantemente aggiornato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile.

Ben 410 nel 2020 in tutta tutta Italia, di cui 26 in Abruzzo, tra cui scuole, strade e palestre, sistemi di irrigazione nella valle Peligna, teatri, come quello di San Salvo, e ben tre presidi sanitari di base che la Asl di lanciano Vasto Chieti ha lasciato a metà. Spicca l’impasse nella realizzazione della nuova sede dell’Istituto zooprofilattico di Teramo.

Soldi pubblici gettati all’ortica, allo stato attuale delle cose, visto che sono stati spesi in Italia, per avere solo scheletri vuoti e inutilizzabili, quasi 2,6 miliardi di euro, in Abruzzo 21, 4 milioni.

E’ stato calcolato anche che occorreranno ora per portare a termine le opere altri 2,1 miliardi in Italia, e 9,2 milioni in Abruzzo.

I dati evidenziano poi che rispetto al 2019 c’è stata una lieve contrazione del numero delle opere incompiute, ridotte da 418 a 410 (- 8 opere, pari a – 1,9%), confermando una ripresa al completamento delle opere, già registrata negli anni precedenti.

Al contrario in Abruzzo le opere incompiute sono aumentate, dalle 19 del 2019 alle 26 attuali, con un incremento del 44% circa.

Nella triste anagrafe, le opere incompiute sono classificate con la lettera “A”, se i lavori di realizzazione sono stati avviati ma risultano interrotti oltre il termine contrattualmente previsto, con la lettera “B”, in caso di lavori interrotti e senza che ci siano ora le condizioni di riavvio, e con la lettera “C”, se i  lavori sono stati ultimati ma non collaudati, in quanto l’opera non risulta rispondente a tutti i requisiti previsti, che rappresenta forse la situazione più problematica.

Tante poi le cause che portano a non completare un’opera e a classificala come incompiuta nell’elenco ministeriale, come impone una legge del 2013: mancanza di fondi, cause tecniche, sopravvenute nuove norme tecniche o disposizioni di legge, fallimento, liquidazione coatta e concordato preventivo dell’impresa appaltatrice, o recesso dal contratto per disposizioni in materia di antimafia. Infine mancato interesse al completamento da parte della stazione appaltante, dell’ente aggiudicatore o di altro soggetto aggiudicatore.

Ecco dunque l’elenco delle opere incompiute in Abruzzo e delle relative stazioni appaltanti, aggiornato al 21 giugno del 2021.

Il consorzio di bonifica interno bacino Aterno e Sagittario,  ha lasciato in provincia dell’Aquila a metà i lavori di riordino della rete di irrigazione di Pettorano sul Gizio, come pure i lavori di adeguamento e completamento del sistema di irrigazione nel comprensorio di Pacentro e Sulmona.

E ancora i lavori di costruzione nuova sede istituzionale in contrada Gattia a Teramo,  da parte dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Abruzzo e Molise.

Il completamento dell’ ex sede, da destinare a casa degli studenti universitari, particolare attenzione a disabili e paraplegici, da parte dell’Ater di Chieti.

La realizzazione del polo scolastico, e il recupero recupero dell’edificio nell’area ex campo Boario per l’attuazione del programma di edilizia sociale, nel comune di Casoli, provincia di Chieti, i lavori di completamento dell’edificio adibito a palestra ad uso scolastico il comune di Corropoli, provincia di Teramo, il recupero dei fabbricati di alloggi Erp nel comune di Ortona dei Marsi, in provincia dell’Aquila.

Scorrendo l’elenco troviamo poi la strada di accesso al nuovo cimitero nel comune di Castilenti, in provincia di Pescara, come pure il completamento palazzo De Sterlich, e la ristrutturazione dell’ex cimitero.

E ancora il teatro comunale di San Salvo, la realizzazione della palestra multiuso e opere annesse in località Spinelli, nel comune di Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila, il distretto sanitario di base di Ortona, e anche quello di Chieti scalo e di Vasto, come pure la rsa di Ripa, da parte della Asl Lanciano Vasto Chieti.

Incompiute a carico del comune di Montesilvano sono la realizzazione del polo scolastico di Villa Carmine, e la realizzazione del polo scolastico di via Inghilterra.

Infine, la scuola dell’infanzia di Villa Vomano a Teramo, la riqualificazione e ristrutturazione del Villaggio del fanciullo a Silvi, i lavori di costruzione della strada nel comune di Furci, in provincia di Chieti, la ristrutturazione della casa di riposo comunale di Villa Arapietra a Pescara, la ristrutturazione e funzionalizzazione dell’ex edificio scolastico, in residenza per anziani e centro sociale  a Montelapiano, in provincia di Chieti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

    Articolo


    Rispondi

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: