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PAOLO DE CESARE

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Il vice sindaco di Chieti Paolo De Cesare, il papà Angelo e la madre Fausta Mattoscio sono stati derubati mentre dormivano nella loro villetta di Francavilla, sul lungomare Colombo. Ma i ladri non si sono accontentati: hanno portato via un mazzo di chiavi che ha consentito di aprire e svaligiare anche l’appartamento di Chieti, in via Federico Salomone, alle porte del centro storico. «Abbiamo subìto un danno complessivo di circa 300mila euro», è la stima del giovane politico e imprenditore edile. La banda, come racconta il diretto interessato, è fuggita con due auto di lusso, ovvero una Mercedes classe S e un’Audi A4 allroad, oro, gioielli, denaro e tre orologi preziosi: un Patek Philippe, un Rolex e un Bulgari. Sul maxi colpo indagano i carabinieri della compagnia di Chieti e del reparto operativo del comando provinciale. Tutto lascia ipotizzare che a entrare in azione siano stati malviventi professionisti: criminali che non lasciano nulla al caso e che, soprattutto, non si fanno scrupoli ad assaltare le abitazioni quando i proprietari sono all’interno. «Mentre stavano rubando, non ci siamo accorti di nulla», spiega il vice sindaco. «Non mi capita spesso di dormire a Francavilla, di solito resto a Chieti. Ma, per impegni di lavoro con mio padre Angelo, la scorsa notte l’ho trascorsa nella villa al mare. I ladri sono passati da una porta-finestra che dà sul giardino, poi hanno preso tutto quello che c’era da prendere. Sono entrati anche nelle nostre camere da letto. Che nessuno si sia svegliato è una fortuna: qui parliamo sicuramente di una banda organizzata». Dopo aver arraffato preziosi e qualche centinaia di euro contenute nei portafogli, i banditi sono passati all’ingresso impossessandosi anche delle chiavi di un altro appartamento. Non prima però di rubare le auto parcheggiate all’esterno, di proprietà di Angelo e della moglie. «Per i ladri», prosegue il vice sindaco, «è stato facile raggiungere anche la casa di Chieti: hanno aperto la porta con le chiavi rubate poco prima e sono riusciti a portare via anche altri gioielli».L’allarme è stato lanciato all’alba. «Solo al risveglio ci siamo accorti di tutto», racconta Fausta, ancora visibilmente scossa. «Ipotizziamo che il furto sia avvenuto verso le tre di notte».Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche (Sis): i rilievi sono andati avanti per ore sia nella villa al mare che nell’appartamento a due passi da Porta Pescara. La caccia alla banda è appena cominciata.(Ha collaboratoAdriano De Stephanis)©RIPRODUZIONE RISERVATA

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