cronaca

Ricostruzione, patto della legalità: «Lotta a lavoro nero e malaffare» 

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Monitoraggio in cantieri pubblici e privati. Il commissario Legnini: «Strumento innovativo di garanzia» Previste la creazione di liste di operai da assumere e adeguate misure di prevenzione degli incidenti

L’AQUILA. Contrastare il lavoro nero, dare più forza ai contratti dei lavoratori del settore edile, scongiurare infiltrazioni criminali nei cantieri della ricostruzione. Questi alcuni degli obiettivi del protocollo di legalità sottoscritto ieri mattina all’Aquila. Un documento riguardante la disciplina prevista per la ricostruzione sismica delle aree colpite nel 2016 con i terremoti del Centro Italia.

Il protocollo, già siglato a Teramo, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, mira «a garantire la tutela e la regolarità di tutte le attività della filiera della ricostruzione», quali ad esempio il contrasto al fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, l’evasione contributiva, il dumping contrattuale (è un’offerta al ribasso che danneggia chi lavora, non rispettando i contratti vigenti, ndr), i fenomeni elusivi, la concorrenza sleale, i fenomeni infortunistici e il monitoraggio dei cantieri edili pubblici e privati anche allo scopo di coordinare le attività informative, di prevenzione e di controllo.

Tutto ciò sarà possibile grazie al rilevamento telematico delle presenze di uomini e mezzi nei cantieri, allo scambio dei dati e all’efficientamento dei controlli. Il protocollo prevede, tra le altre cose, la creazione di liste di operai disponibili al lavoro e sarà applicato a regime sia ai cantieri della ricostruzione pubblica – dove è già stata avviata a sperimentazione – che di quella privata.

Il documento è stato firmato dal prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, alla presenza del prefetto Carmine Valente, direttore della Struttura di missione prevenzione e contrasto antimafia sisma del ministero dell’Interno, e dall’onorevole Giovanni Legnini, commissario straordinario ricostruzione sisma 2016.

Il protocollo è stato altresì sottoscritto dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e dai rappresentanti di Ispettorato territoriale del lavoro, Uffici speciali per la ricostruzione del sisma 2016 della città dell’Aquila e dei Comuni del cratere, Inail, Inps, Asl, Ance, Confindustria, Confartigianato, Cna, Ese Cpt, Edil Cassa Abruzzo, Cassa Edile e dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

«È uno strumento innovativo di garanzia della legalità, che si aggiunge, affianca e integra i controlli preventivi e successivi affidati alle prefetture, alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria», le parole di Legnini nel corso della cerimonia tenuta ieri negli uffici della prefettura dell’Aquila.

Alla cerimonia anche Fausto Cardella, ex procuratore di Perugia che presiede l’apposito Gruppo di lavoro per il monitoraggio e i controlli dei cantieri e degli incarichi ai professionisti, costituito nella specifica struttura del commissario ricostruzione sisma.

Il prefetto Cinzia Torraco, nel corso del suo intervento, ha espresso la propria soddisfazione per la firma del protocollo, ringraziando tutti i sottoscrittori e ricordando come nel territorio aquilano «siano già ben note a tutti gli attori istituzionali, dal post sisma 2009, le esigenze di tutela della legalità connesse alla realizzazione di grandi opere e di tutti gli imponenti processi di ricostruzione», sottolineando inoltre «il continuo impegno della prefettura nell’attività di prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, impegno che ha portato dal 2009 all’emissione di oltre 50 interdittive antimafia, quattro solo nel trascorso anno 2020». (r.rs.)

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