cronaca

Rischia di soffocare, salvato un neonato 

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Ingerisce acqua di mare, rianimato in uno stabilimento balneare da un militare e da una volontaria della Croce Rossa

ALBA ADRIATICA. Ha bevuto troppa acqua di mare in circostanze ancora da chiarire: un neonato ha rischiato di soffocare, ma è stato rianimato e salvato dai bagnanti e dai clienti di uno stabilimento balneare di Alba Adriatica che conoscevano le misure salva-vita in età pediatrica.

La vicenda è avvenuta qualche giorno fa nello chalet “Alba Beach”, dove una giovane madre è giunta con il suo bambino di pochi mesi in braccio chiedendo aiuto.

«La donna era talmente terrorizzata e sconvolta che non riusciva nemmeno a parlare», raccontano i testimoni, tra cui chi ha notato come il neonato fosse «rigido, privo di sensi, cianotico, con gli occhi aperti e le pupille all’insù, in probabile arresto circolatorio».

Un turista sotto l’ombrellone, che nell’ambito della formazione delle forze armate aveva seguito un corso di primo soccorso, ha quindi assistito per primo la donna e il suo bambino.

Secondo le testimonianze dei presenti, ha preso il neonato, se lo è sistemato sul proprio braccio sinistro e con la mano destra ha cominciato a praticare pacche interscapolari e le compressioni toraciche, manovre pediatriche di disostruzione delle vie aree e di massaggio cardiaco.

Nel frattempo è intervenuta anche una operatrice della Croce Rossa che si trovava lì per caso, che ha preso in consegna il bambino e ha proseguito le manovre di rianimazione, finché al soccorso non si è aggiunto anche un medico che in quel momento si trovava in spiaggia.

All’arrivo dell’ambulanza del 118 pochi istanti dopo, il neonato aveva già ripreso a respirare autonomamente e a muoversi, mentre i suoi occhi cominciavano a lacrimare e le pupille gli tornavano in sede.

«Non sono chiare le cause di quanto accaduto, perché la madre era veramente sconvolta e non rispondeva con chiarezza alle nostre domande», continuano i testimoni, «ma dopo la rianimazione il bambino ha espulso un po’ di acqua, cosa che ci ha fatto pensare a un principio di annegamento. L’ambulanza ha poi portato via verso l’ospedale la mamma con i due figli e non abbiamo più avuto notizie. Ci piacerebbe sapere quali siano le loro condizioni».

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