cronaca

Ruzzo Reti, bilancio approvato senza il voto di Teramo e Roseto 

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Non si presentano otto sindaci su 36, tra loro quelli dei due comuni più popolosi. Crescono utile e investimenti e si riduce il costo del personale, preoccupano peso dei mutui e debiti verso i fornitori

di Veronica Marcattili

TERAMO. Passa all’unanimità dei soci presenti (28 su 36) il bilancio 2020 della Ruzzo Reti Spa. Ieri si è svolta l’assemblea che ha visto diverse assenze: otto sindaci non si sono presentati, compreso quello di Teramo Gianguido D’Alberto. A dare forfeit anche i suoi colleghi di Roseto, Montorio, Ancarano, Bellante, Castelli, Mosciano e Torano. Il dato politico e tecnico più evidente è che il via libera al bilancio arriva senza il voto dei due comuni più popolosi della provincia.

IL BILANCIO. Utili a due milioni, investimenti per oltre quattro e riduzione dei costi del personale: questi i passaggi più importanti di un bilancio che deve fare i conti anche con le criticità dei mutui e con i crediti non riscossi. L’esercizio si chiude con oltre due milioni di euro di utile, con un margine operativo lordo superiore a quello riportato nel piano industriale 2019-2021. Nel bilancio sono anche compresi i 12 milioni di crediti per il servizio idrico integrato prestato ai cittadini residenti nel cratere sismico e beneficiari delle agevolazioni. Riscontri positivi si sono avuti dall’attività svolta dall’ufficio recupero crediti istituito nel 2020, che ha permesso di riportare nelle casse della Ruzzo Reti oltre tre milioni. Sono stati più di 4mila i piani di rateizzazione concessi ai teramani che ne hanno fatto richiesta per far fronte ai pagamenti. Un segno meno arriva dai costi del personale: 264 oggi le unità, 14 in meno rispetto al 2019, con un risparmio di circa 543.000 euro rispetto al 2019. In particolare, nei primi mesi del 2020, i costi per la reperibilità si sono ridotti del 45%, mentre quelli legati agli straordinari hanno subito una diminuzione del 25%. Per il 2021 è prevista una riduzione ulteriore dei costi degli straordinari di circa 500.000 euro. Il risultato negativo della gestione finanziaria è invece costituito «dagli interessi passivi sui mutui, sui conti correnti bancari e sui debiti verso i fornitori e dagli interessi attivi e passivi iscritti a seguito dell’attualizzazione di alcuni debiti per mutui verso i Comuni che hanno sottoscritto un accordo di rateizzazione», spiega in una nota la Ruzzo Reti, che nel secondo semestre del 2020 ha ottenuto due finanziamenti che permetteranno, sostiene la società, «di raggiungere un riequilibrio della struttura finanziaria». Nell’approvare il bilancio, la società fa il punto economico anche degli investimenti messi in campo nell’anno passato: 4.486.974 euro per l’ampliamento della linea idrica e fognaria, per la costruzione di nuovi impianti e per la manutenzione straordinaria di quelli esistenti. In particolare: 1,3 milioni per l’ampliamento e il rinnovo di reti e serbatoi d’acqua potabile; 265mila euro per il miglioramento dell’impianto di potabilizzazione; poco più di 1,3 milioni per le reti fognarie e 997.362 euro per gli impianti di depurazione. La società sottolinea infine come tra i principali investimenti ci siano il potenziamento del sistema Early Warning, il progetto di ricerca sulle perdite idriche, il potenziamento del potabilizzatore di Montorio e il piano di sostituzione dei contatori.

I COMMENTI. «Sono felice perché continua l’opera di risanamento e il bilancio aumenta ancora di consenso rispetto al passato: significa che stiamo lavorando bene e che i sindaci sono con noi», commenta il consigliere d’amministrazione Alfredo Grotta. Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, capofila dei contestatori dell’attuale governance, ha rimandato ai prossimi giorni le proprie considerazioni.

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