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Tramonta l’ipotesi Di Campli «Non ho bisogno di incarichi»

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LANCIANO. È più che mai in affanno il centrodestra locale in vista delle amministrative di questo autunno. Incontri e trattative quasi quotidiani tra i partiti, primi fra tutti Fratelli d’Italia e…

LANCIANO. È più che mai in affanno il centrodestra locale in vista delle amministrative di questo autunno. Incontri e trattative quasi quotidiani tra i partiti, primi fra tutti Fratelli d’Italia e Lega ad un vero e proprio duello di idee, non hanno dipanato i dubbi di queste lunghissime settimane, tanto da aver ormai demandato ogni decisione ai vertici nazionali. Con molta probabilità, se i dubbi su un candidato unitario per tutta la coalizione non dovessero chiarirsi, saranno direttamente Giorgia Meloni e Matteo Salvini a dover decidere il candidato per Lanciano. Una situazione al limite della sopportazione per molti simpatizzanti e iscritti ai vari partiti, che sta logorando la scena politica ed elettorale locale.

Il dubbio primario da sciogliere è, da mesi, sempre lo stesso: scegliere tra Paolo Bomba, ufficializzato da oltre un anno e mezzo da Fratelli d’Italia, e Danilo Ranieri, voluto fortemente dall’establishment della Lega. Bomba, geometra ed ex vicesindaco della giunta Paolini, aveva tentato nei giorni scorsi il passo in avanti con l’aut aut imposto alla coalizione di scegliere al più presto, tramite sondaggio o tramite primarie. Pena, una candidatura in solitaria che, tuttavia, ne sono consapevoli gli stessi rappresentanti di Fdi, sarebbe un suicidio. Ed è ormai fuori dallo scacchiere delle candidature l’imprenditore, procuratore sportivo e avvocato Donato Di Campli, corteggiato per settimane dalla Lega regionale e gradito a quella nazionale. La sua candidatura a sindaco, in questi giorni di grande impasse, non si è concretizzata, complici anche dissidi interni ai partiti e il fatto che Di Campli sarebbe a tutti gli effetti un outsider, non iscritto a nessun partito. «Non ho bisogno di ruoli, incarichi e prebende», commenta Di Campli, «il mio è stato un mettermi a disposizione per il bene di una città che amo da sempre e per la quale mi sarei impegnato al massimo delle mie possibilità, ma ho il mio lavoro e i miei numerosi impegni, la politica non mi ha mai dato nulla e non devo nulla a nessuno». (d.d.l.)

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