cronaca

Voghera, assessore leghista alla sicurezza spara in piazza e uccide un marocchino di 39 anni: ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa

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“Mi ha spinto ed è partito un colpo, era furioso per la mia chiamata alla Polizia”. Si è giustificato così Massimo Adriatici, arrestato per avere sparato il colpo di pistola che ieri sera, poco dopo le 22, ha ucciso un uomo di 39 anni di nazionalità marocchina, Youns El Boussetaoui. Il fatto è accaduto in piazza Meardi a Voghera. Adriatici – avvocato, assessore alla sicurezza del Comune di Voghera (Pavia), nella giunta di centrodestra guidata dalla sindaca Paola Garlaschelli, sovrintendente di Polizia presso il commissariato vogherese fino al 2011 – si trova ora agli arresti domiciliari. Sul fatto stanno indagando i carabinieri coordinati dalla procura di Pavia: l’ipotesi su cui si lavora è quella dell’eccesso colposo di legittima difesa.

Voghera, Salvini: “Altro che Far West, aspettiamo a condannare. La difesa, se così fosse, è sempre legittima”

Adriatici era stato il promotore di un’ordinanza anti-alcol emanata lo scorso 19 luglio che era entrata in vigore proprio la scorsa notte. Tanto che non si esclude che lui fosse in piazza proprio per verificarne l’applicazione, ma su questo si attendono le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Pavia. Come spiega l’Ascom di Voghera “l’ordinanza Sindacale” contiene “disposizioni volte a contrastare fenomeni legati all’abuso di bevande alcoliche sul territorio, a decorrere dalle ore 00.00 del giorno 20 luglio 2021 fino alle ore 24.00 del 18 agosto 2021, su tutto il territorio comunale”. Il Sindaco aveva infatti appena disposto “su proposta del Settore Polizia Locale” il “divieto ai titolari e/o gestori di tutti gli esercizi commerciali di detenere e/o conservare nei locali di esercizio e relative pertinenze bevande alcoliche di qualunque genere e gradazione a temperatura inferiore di quella ambiente abbassata mediante utilizzo di sistemi di refrigerazione e raffrescamento; è fatto divieto ai titolare e/o gestori di tutti gli esercizi commerciali di vendere bevande alcoliche di qualunque genere e gradazione a temperatura inferiore di quella ambiente, con eccezione per le pizzerie e alimentari da asporto, o similari, dove la vendita di bevande alcoliche a temperatura inferiore a quella ambientale è consentita solo se abbinata alla vendita di alimenti prodotti o cucinata al momento;  gli esercizi pubblici autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande per i quali non vigono i divieti sopraindicati, ed a cui è sempre consentita la somministrazione, è fatto divieto, dalle ore 17 alla chiusura, di vendere per l’asporto tutte le bevande alcoliche in contenitori di vetro”. L’assessore si spendeva da tempo pubblicamente contro una cosiddetta “malamovida” che vedrebbe per strada, di notte, a Voghera, molte persone che abusano di sostanze alcoliche. Circostanza però ridimensionata dalle forze dell’ordine locali, che parlano di un fenomeno analogo a quello di altri centri del territorio.

E subito la vicenda diventa un caso politico, con la Lega che fa quadrato (“E’ legittima difesa”, dice Matteo Salvini). E il Pd che chiede, con Ferrari, che il partito di Salvini “condanni il gesto di Adriatici”. “Tragedia frutto di una risposta a un’aggressione con un colpo partito accidentalmente. La vittima era una persona nota in città e alle forze dell’ordine per episodi di ubriachezza e violenze”, sottolineano poi fonti della Lega. Barzotti (M5s): “E’ inaccettabile, no a far west”. Adriatici si è “autosospeso” dalla giunta. Ad annunciare l’uscita, per il momento temporanea, di Adriatici dalla giunta è stata poco fa il sindaco Paola Garlaschelli, che dall’ottobre scorso guida il Comune oltrepadano.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Pavia, ieri intorno alle 22 e 30 Adriatici, ex poliziotto con regolare porto d’armi, ha chiamato in Commissariato per far arrivare una pattuglia in piazza Meardi a Voghera perchè l’uomo di origine nordafricana stava infastidendo gli astanti di un bar. Quest’ultimo lo avrebbe sentito mentre faceva la telefonata, gli si sarebbe avvicinato e lo avrebbe spintonato. A quel punto ne sarebbe nata una colluttazione durante la quale sarebbe stato esploso il colpo letale. Fonti investigative non escludono, in base a questa dinamica, che l’assessore leghista abbia potuto aver agito per ‘legittima difesa’.

La vittima si chiamava Youns Boussetaoui e aveva 39 anni. L’uomo, domiciliato a Voghera, aveva diversi precedenti penali.

L’eurodeputato leghista Ciocca: “Legittima difesa”

E ora la Lega fa quadrato. “Quanto accaduto a Voghera, in un locale non lontano dal centro, è un chiaro episodio di legittima difesa. Se non fosse stato per un uomo lì presente, assessore leghista, già appartenente alle forze dell’ordine in passato, pronto ad intervenire a difesa di una ragazza molestata da un marocchino, probabilmente ora staremmo parlando di una violenza su una ragazza innocente”. Lo afferma, in una nota, l’eurodeputato leghista Angelo Ciocca, originario di Pavia.

“Certo – prosegue – la morte di una persona è sempre da scongiurare, ma la dinamica è senza dubbio di legittima difesa e l’augurio è che ancora una volta non si strumentalizzi politicamente quanto accaduto. Potersi difendere è sempre un diritto legittimo”.

Ferrari (Pd): “Lega condanni gesto Adriatici”

“Ciò che è avvenuto ieri sera a Voghera è qualcosa di molto grave e preoccupante. Voglio esprimere innanzi tutto la mia solidarietà ai cittadini. Siamo di fronte ad un fatto che testimonia la gravità di una situazione che, continuamente alimentata dalla propaganda, rischia di finire fuori controllo e di farci sconfinare nella barbarie. Ora si accerteranno i fatti, ma in un paese civile e democratico un assessore non spara ad una persona. Mi auguro che la Lega al più presto prenda le distanze dal gesto di Adriatici. La giustizia fai da te non ha cittadinanza nelle nostre leggi e nella nostra convivenza”. Così il senatore Alan Ferrari, vice presidente vicario dei senatori del Pd.

Barzotti (M5s): “E’ inaccettabile, no a far west”

“Quello che è accaduto a Voghera è inquietante e desta sgomento e rabbia. E’ inaccettabile che un uomo disarmato possa perdere la vita per un colpo d’arma da fuoco partito in pubblica piazza, come se fossimo nel far West. Saranno le autorità adesso a ricostruire la dinamica e le eventuali responsabilità dell’assessore comunale, dalla cui pistola sarebbe partito il colpo. Posso solo esprimere, al momento, le mie condoglianze alla famiglia della vittima”. Lo dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti.

Così si presenta su Facebook Adriatici: “Docente di diritto penale”



L’assessore si presenta così nel suo profilo Facebook. “Avvocato presso Studio Legale Adriatici. Docente di diritto penale e procedura penale presso Scuola allievi agenti Polizia di Stato Alessandria. Precedentemente Professore a contratto di diritto processuale penale presso l’Università del Piemonte Orientale. Ha lavorato presso Polizia di Stato. Ha studiato Giurisprudenza presso Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. Ha studiato Scienze Giuridiche presso Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. Ha frequentato l’ITCG M. Baratta”-

Quando diceva: “Sparare extrema ratio”

Adriatici, originario di Voghera, è assessore alla Sicurezza del Comune oltrepadano da ottobre del 2020. Eletto nelle file della Lega, è titolare di uno studio di avvocatura molto noto, ed è salito all’onore delle cronache locali per iniziative contro la cosiddetta ‘malamovida’ come l’abuso di sostanze alcoliche nelle ore serali.



In un’intervista alla Provincia Pavese del 29 marzo 2018 affermava che “L’uso di un’arma deve essere giustificato da un pericolo reale, per la persona che la usa, per le sue proprietà o quelle altrui. Ma questo non significa farsi giustizia da soli. Ovvero, la legittima difesa si configura se sparo per evitare che qualcuno spari a me, o non ci sono altri mezzi per metterlo in fuga ed evitare che rubi. Sparare deve essere l’extrema ratio, l’ultima possibilità da mettere in atto se non ne esistono altre”.

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