pescara

E da Pescara vecchia chiedono le stesse attenzioni del centro 

e-da-pescara-vecchia chiedono-le-stesse attenzioni-del-centro 

I titolari delle attività: «La nostra è la cartolina della città: invece luci fatiscenti, zero eventi e la golena nel degrado»

PESCARA. Più famiglie, con bambini liberi di scorrazzare nell’area pedonale e tanti turisti, anche stranieri. Pescara vecchia cambia volto. Per molti anni punto di ritrovo di giovanissimi e di universitari, complice la presenza di tanti locali attivi nel dopo cena, oggi la zona storica del capoluogo adriatico sembra sempre più favorevole per i ristoranti e le attività con una clientela più matura.

Reduce dai difficilissimi tempi legati alle chiusure connesse all’emergenza sanitaria e con di fronte la sfida di dover cambiare pelle per accogliere richieste ed esigenze differenti, il dedalo di strade che si intrecciano tra corso Manthonè e via delle Caserme sembra vivere una nuova alba. Una ripartenza dal segno positivo che guarda verso un futuro più roseo, che quasi in un cerchio del tempo sembra ritrovare l’anima della Pescara vecchia del passato. «Le presenze sono anche più numerose di quelle dello scorso anno», commenta Antonio Diodati, titolare della pizzeria Vecchia Pescara, nel centro storico da 24 anni. «La clientela si è molto modificata. Oggi si tratta di più famiglie con bambini e l’età si è molto innalzata. Le cose stanno andando meglio e speriamo che le prossime settimane siano anche più fruttuose, certo è che manca un po’ più di attenzione da parte dell’amministrazione, per quello che riguarda la situazione della golena, della pavimentazione e una maggiore pulizia».

Posizione pienamente condivisa da Stefania Di Blasio, proprietaria del Samboa, locale tra i più storici della zona, presente dal 1992. Insieme a Diodati alcuni mesi fa hanno avanzato una serie di richieste all’amministrazione, formalizzate in un incontro con il sindaco Carlo Masci e poi protocollate a Palazzo di città. «Il centro storico dovrebbe essere la cartolina di Pescara», afferma Di Blasio. «Stiamo vedendo tanti turisti e le persone, pescaresi inclusi, stanno ritornando nella nostra zona, specie chi per effetto del Covid vuole evitare le aree più affollate. Per tutti questi motivi siamo convinti che il centro storico andrebbe valorizzato, cominciando innanzitutto dal decoro urbano. La golena si trova in un degrado indecente, tra vagabondi, cattivi odori e sporcizia. È un biglietto da visita impresentabile. Su via delle Caserme abbiamo luci fatiscenti e con ragnatele, e la strada è sporchissima. Mantenere il decoro è sicuramente un dovere del Comune, ma anche dei gestori che devono prendersi cura della zona. Sono piccole cose che potrebbero far ritornare il centro storico com’era una volta». Le altre richieste, per Di Blasio, riguardano la sicurezza con più pattugliamenti, ma anche una proposta di eventi. «Non ci aspettavamo le big band, ma non capiamo perché non sia stato programmato nessun tipo di intrattenimento per Pescara vecchia», dice. «Ci hanno uniformato negli orari al distretto del centro e siamo d’accordissimo», specifica la titolare, «ma a questo punto rivolgano la stessa attenzione per valorizzare l’area».

Di parere opposto in merito agli orari Domenico Di Rocco, titolare di Zanardi Pub. «Con l’estate non si vede mai nessuno prima delle 23 nel centro storico», sottolinea, «quindi nell’infrasettimanale in cui dobbiamo chiudere a mezzanotte e mezzo, lavoriamo appena un’oretta. Sicuramente il weekend recuperiamo qualcosa, ma il lavoro è sceso molto». Parla invece di buona ripresa, Gabriele Di Leandro, proprietario di Taverna 58. «Rispetto all’anno scorso vediamo tanti turisti stranieri e questo è molto positivo. Pescara vecchia è una zona che in estate storicamente vede un calo del lavoro, ma quest’anno c’è un buon movimento, anche se molti chiedono soprattutto tavoli all’aperto e noi non avendo spazio a disposizione abbiamo solo coperti a chiuso».

«Il fine settimana si lavora molto meglio», ammette Leonardo Sabatini, della braceria Piazzaforte dei Sabatini, «anche perché via dei Bastioni chiude al traffico e diventa area pedonale e quindi noi possiamo mettere i tavolini all’aperto. L’infrasettimanale va un po’ più a rilento. Sono convinto però che nelle prossime settimane ci sarà un boom anche con l’arrivo dei turisti».

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: