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Esclusi 200 bambini dagli asili comunali: scoppia la protesta 

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Salta l’ipotesi di avviare una convenzione con i nidi privati Parte la petizione dei genitori per chiedere aiuto ai politici

PESCARA. Non si trova una soluzione per i 202 bambini che da settembre rimarranno fuori dagli asili. Nei nidi comunali non c’è posto e l’ipotesi di ricorrere ad una convenzione tra l’ente e gli istituti privati, come è accaduto in passato, quest’anno non sembra possibile. L’amministrazione non ha i soldi per pagare una parte delle rette e la proposta, avanzata ieri dal centrosinistra in consiglio comunale di reperire i soldi da altri capitoli del bilancio, è stata bocciata dalla maggioranza.

Nel frattempo, i genitori dei bambini rimasti esclusi si stanno organizzando. Hanno avviato una raccolta di firme per chiedere al Comune di risolvere il problema. Lo ha rivelato la portavoce delle mamme Laura Iannaccone. Mentre un’altra mamma, Albiona Muça, ha inviato nei giorni scorsi una pec (posta elettronica certificata) a tutti i capigruppo comunali per metterli al corrente della situazione.

Il problema nasce dalla carenza di posti nei sette asili comunali. A giugno, sono state presentate 326 domande, ma i posti a disposizione sono solo 124. Ciò significa che 202 bambini rimarranno nelle liste d’attesa, con la speranza che si possa liberare qualche posto durante il prossimo anno scolastico.

Negli anni scorsi, il Comune risolveva la questione ricorrendo ad una convenzione con i nidi privati. In pratica, l’ente si impegnava a coprire la differenza tra il costo effettivo dell’istituto privato e la retta stabilita per gli asili comunali, a carico dei genitori.

Ma l’amministrazione comunale ha già detto che quest’anno non ha i soldi. È tramontata anche la soluzione prospettata ieri dai consiglieri di centrosinistra in consiglio comunale con un emendamento ad una variazione di bilancio. «Il centrosinistra», hanno raccontato il capogruppo e la consigliera del Pd Piero Giampietro e Stefania Catalano, «aveva individuato nel bilancio comunale le risorse necessarie a riattivare, per l’anno scolastico 2021-2022, il progetto “Il nido, diritto dei bambini” (la convenzione con i privati, ndr) con il quale potevano essere abbattute le liste d’attesa negli asili comunali. Le risorse ammontavano a circa 75mila euro per i primi quattro mesi. Invece, il centrodestra ha preferito tutelare voci in bilancio come incarichi e consulenze esterne».

Preoccupate le mamme. «Le famiglie che vorranno mandare i propri figli nei nidi privati dovranno pagare di tasca propria», si legge nella pec inviata ai capigruppo, «inoltre, alcuni genitori hanno aderito al progetto l’anno scorso e adesso si troveranno a dover cambiare struttura a causa dei costi elevati».

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