pescara

Famiglie in crisi, piano anti-debiti 

Taglieri (M5S) avanza l’idea. Smargiassi contro la giunta sulle biblioteche chiuse

PESCARA . Biblioteche chiuse e progetti per sostenere le persone in difficoltà. Il Movimento 5 Stelle interviene con i consiglieri regionali Pietro Smargiassi e Francesco Taglieri. Il primo attacca la giunta del presidente Marco Marsilio a seguito delle notizie sulle chiusure delle biblioteche e delle pinacoteche regionali in Abruzzo. «Sono mesi che chiedo un intervento deciso da parte del Governo regionale sul tema per evitare che si ripetessero situazioni di questo genere, avanzando proposte per sviluppare il settore. Eppure si continua a utilizzare la mancanza di fondi per le sanificazioni ambientali ordinarie e straordinarie come motivazione per negare gli accessi. Peccato che, davanti ad altre tematiche, i milioni di euro da mettere sul tavolo non manchino mai, arrivando talvolta a trovare fondi extra per nascondere precedenti mancanze di coperture». Il pentastellato continua: «A questa continua inerzia della Regione si aggiunge anche la noncuranza di molti sindaci, e così le biblioteche regionali rimangono sempre abbandonate a loro stesse». E poi conclude: «Il fatto che il centrodestra regionale stia provando a strutturare un “testo unico sulla cultura”, non è altro che il classico atteggiamento che si ripete dall’inizio di questa legislatura in ogni ambito. Da un lato usano la propaganda parlando di cultura, dall’altro chiudono i luoghi dove la cultura si fa concretamente».

Taglieri, invece, ha depositato una proposta che vuole essere un progetto di legge per dotare anche la Regione di strumenti efficaci per contrastare i fenomeni da sovraindebitamento a livello territoriale. Il fine è di permettere l’uscita dal tunnel dei debiti, di diminuire il fenomeno dell’usura e rendere più accessibile per i cittadini in difficoltà la risoluzione di situazioni debitorie incolpevoli, verso enti pubblici o privati, che oltre a rappresentare gli ovvi danni economici si traducono in enormi ripercussioni psicologiche per il soggetto interessato e per i sui cari. «Mai come adesso», afferma il consigliere regionale, «è doveroso dare una mano concreta ai cittadini con qualsiasi strumento, sfruttando al massimo le potenzialità di ogni grado istituzionale». È prevista l’attivazione di un fondo destinato al sostegno, assistenza e tutela delle vittime di usura ed estorsione nonché al sostegno, la prevenzione e il reinserimento sociale dei soggetti in crisi di sovraindebitamento. Inoltre viene data la possibilità alle Ater di intervenire acquisendo gli immobili ad uso “prima casa” dei sovraindebitati, ai quali lo stesso immobile può essere dato in locazione a valore di mercato e con possibilità di riscatto.

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