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Quando la valle preferì la metalmeccanica al petrolchimico

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atessa. storia e prospettiva del sangro in un confronto tra sindaci del pd 

ATESSA. “Il Sangro tra storia e prospettive” è stato il tema sul quale si è discusso nel convegno di studio ospitato nel Centro Eventi Agorà per iniziativa di sette sindaci del Partito democratico…

ATESSA. “Il Sangro tra storia e prospettive” è stato il tema sul quale si è discusso nel convegno di studio ospitato nel Centro Eventi Agorà per iniziativa di sette sindaci del Partito democratico dei Comuni di Casoli, Torricella Peligna, Lama dei Peligni, Sant’Eusanio del Sangro, Paglieta, Mozzagrogna e Lanciano. Un incontro di riflessione, per guardare il futuro e ricordare vicende del passato che hanno caratterizzato il territorio del Sangro. Un’occasione anche per presentare il libro del quale il senatore Angelo Staniscia è l’autore: “Torniamo a frequentare il futuro”, illustrato dallo storico Costantino Felice. Il convegno è stato moderato dal sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani, che dopo la relazione introduttiva ha presentato gli interventi di Danilo Di Florio, imprenditore; Alfredo Fegatelli, segretario regionale Fiom; Gilberto Candeloro, imprenditore; Barbara Zappalorto, operaia Honda; Giovanni Lolli, ex assessore regionale alle attività produttive; il senatore Angelo Staniscia e infine per le conclusioni, Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione per le zone del terremoto 2016-2017.

Gli argomenti del convegno: giovani, il lavoro, la qualità della vita, le risorse e le opportunità di sviluppo della Val di Sangro hanno calamitato l’attenzione del pubblico in sala. L’importanza e la necessità dell’evento sono state sottolineate dal sindaco Graziani. «Confrontandomi con il segretario regionale Fiom da parte sua è emerso di aver fatto una piacevole sorpresa sulle ragioni di questo sviluppo economico che negli ultimi trent’anni ha riguardato la nostra valle, al punto da farla diventare il cuore economico dell’Abruzzo; anzi uno dei distretti industriali più importanti del Centro-Sud Italia. Una scoperta scaturita dopo la lettura del volume di Staniscia: “Torniamo a frequentare il futuro”, fondamentale non solo per far conoscere la nostra storia. E la storia descritta nell’opera di Staniscia, in maniera precisa, racconta che gli accadimenti che hanno contrassegnato il nostro passato sono quelli. E la storia riportata da Staniscia è quella che vide negli anni Settanta contrapporsi due modelli di sviluppo per la valle del Sangro: quello petrolchimico e il metalmeccanico. La classe politica dirigente dell’epoca, a livello locale e nazionale, era favorevole nella quasi totalità al primo modello di sviluppo; dapprima alcuni sindaci, poi l’intera popolazione e in seguito tanti altri sindaci si espressero per un altro modello di sviluppo, il metalmeccanico. Modelli di sviluppo tra loro incompatibili, o l’uno».

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