cronaca

Cinghiali al Borsacchio, Ciancaione: “no ad abbattimento senza parere tecnico”

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ROSETO DEGLI ABRUZZI – “I cinghiali vanno senz’altro catturati perché costituiscono un pericolo, ma stupisce il fatto che si emetta un’ordinanza che prevede addirittura l’abbattimento senza interpellare medici veterinari, esperti che indichino tale soluzione”. La candidata sindaco al Comune di Roseto per la ‘Libera Coalizione Progressista’, Rosaria Ciancaione, esprime la propria contrarietà all’ordinanza emessa nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale che prevede non soltanto la cattura, ma anche l’abbattimento dei cinghiali, con affidamento dell’incarico di eseguire l’ordinanza alla Polizia Provinciale, che da un paio di settimane occupano stabilmente un’area della Riserva del Borsacchio.

“Sicuramente i cinghiali stanno creando problemi alla viabilità, attraversando in più occasioni la Statale 16 assieme ad altre problematiche rilevanti – osserva Ciancaione – ma questi non giustificano una soluzione letale che a tutti gli effetti si rivelerebbe una mattanza che, a detta di molti esperti, sarebbe una soluzione improvvisata ed inefficace poiché l’abbattimento il più delle volte porta ad un aggravamento della presenza dei cinghiali”. Tra l’altro l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha espresso un parere per prorogare al prossimo 31 ottobre il piano di controllo sui cinghiali nel periodo di maggior sensibilità delle colture alla loro eventuale presenza; a seguito di questo parere, la giunta regionale ha adottato specifica delibera n. 54 del 3.2.2021.

“In pratica L’Ispra dovrà esprimere un motivato parere tecnico – chiarisce la candidata sindaco – dopo che la Regione avrà relazionato in merito alle attività realizzate e al programma di interventi che si intende adottare per la prosecuzione del programma di controllo sui cinghiali, definendo chiaramente gli strumenti che dovrebbero essere adoperati. Nel frattempo, invece, il Comune di Roseto senza alcun approfondimento tecnico professionale emette un’ordinanza che prevede anche l’abbattimento di questi animali”.

“Troviamo inammissibile affidare un incarico simile alla Polizia Provinciale anche con il ricorso di cacciatori abilitati ed esperti. Troppo facile nascondersi dietro le paure delle persone evitando attività invece importanti e rispettose di una fauna che caratterizza la nostra regione”, conclude la leader della coalizione sostenuta dal Movimento 5 Stelle, dal partito Europa Verde e dalle liste civiche Un’Altra Idea di Roseto 21.0 e Roseto Progressista e Coraggiosa.

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