cronaca

Carceri: stato di agitazione del Sinappe dopo la doppia evasione di Pescara

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PESCARA – Stato di agitazione nel carcere di Pescara, dove di recente c’è stata una doppia evasione, da parte degli agenti penitenziari aderenti al sindacato Sinappe. È lo stesso sindacato in una nota a spiegare che “il 25 agosto si è tenuto un incontro tra il Provveditore e tutte le sigle sindacali, teso a cercare di risolvere la situazione tutt’ora in atto nell’istituto di Pescara. Il Sinappe, come sta facendo da un anno e mezzo a questa parte, ha ribadito: la totale assenza di relazioni sindacali con la Direzione dell’istituto e conseguente assenza di confronto; Inadeguata gestione del personale; Carenza di organico che immancabilmente va a comprimere i diritti garantiti ai colleghi in servizio

all’interno dell’istituto; Aspetto organizzativo e strutturale manifestamente fallaci, dopo il ripetersi di eventi critici (l’ultimo in ordine di tempo accaduto proprio dopo il 15 di agosto con l’ennesima evasione). Ed in tutto questo, Comandante e Direttore, ahinoi, non hanno mai risposto alle problematiche evidenziate da questa Sigla! Il Sinappe non ci sta ai tentativi del Provveditore di mediare e cercare di raffreddare i conflitti tra noi e la Direzione! La presenza di una gestione concreta che abbia una progettualità ed una capacità di intervento tempestiva, per sanare le lagune persistenti nel carcere di Pescara, sino al ora, non c’è stata! Per questo il Sinappe continuerà a mantenere lo stato di agitazione, almeno finché non vedrà rispettate le garanzie di sicurezza sia interne che soprattutto dei colleghi che operano quotidianamente all’interno del muro di cinta” – ANSA –

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