cronaca

LFoundry, c’è il pranzo al sacco per i lavoratori senza Green pass 

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Allestite tre aree, per almeno 24 posti, esterne alla mensa: domani il censimento dei non vaccinati Si potrà mangiare anche in ufficio, ma a patto che non ci sia nessun altro. Garantita una varietà di cibi

AVEZZANO. Cibo da asporto in azienda, tre aree attrezzate fuori dalla mensa e la possibilità di mangiare in ufficio. Sono le alternative messe a disposizione dalla LFoundry per i dipendenti che non hanno il Green pass. È questa la soluzione adottata nello stabilimento più grande del territorio per far fronte al problema emerso a seguito della normativa nazionale che impone il Green pass per accedere alla mensa. Una parte di dipendenti ancora senza vaccino, che sarà quantificata in un monitoraggio previsto domani, rischiavano di non poter entrare nei locali destinati alla refezione.

Per questo sono state cercate alternative. Azienda, Confindustria, sindacati e rsu si sono incontrati martedì e hanno trattato la questione insieme al gestore della mensa. La soluzione trovata, che è simile a quella adottata già in altre aziende, è di allestire tre diverse aree dove, chi dei 1.400 dipendenti non ha il Green pass, potrà consumare il suo pasto. L’azienda sta attrezzando gli spazi, al di fuori del perimetro della mensa, dove il personale potrà pranzare, oltre all’uso dell’ufficio, già oggi consentito nel caso non siano presenti altre persone. Le aree saranno conformi alle disposizioni anti-Covid, come previsto dai protocolli aziendali del 24 aprile 2020 condivisi dalle parti sociali. Un primo spazio, con capienza per quattro persone, si trova al piano terra, sotto le scale vicino ai distributori automatici. Un secondo, con capienza per dieci persone, è al secondo piano e coincide con l’attuale area break, comprensiva di distributori automatici. La terza area, all’aperto, si trova nel boschetto tra parcheggio visitatori ed entrata alla lobby, con capienza da definire e comunque non inferiore a dieci persone. Le tre zone sono utilizzabili da tutto il personale di LFoundry e società terze presenti all’interno dello stabilimento. Al riguardo verrà inviata una comunicazione ai dipendenti al fine di sensibilizzare personale a massimizzare l’uso della mensa aziendale quando possibile. Uno dei responsabili del servizio Alfonso Pedevilla ha confermato, nella riunione con i sindacati, che continuerà a fornire il lunch box, acquistabile nei locali mensa. Il pranzo al sacco potrà essere consumato all’interno del refettorio solo per chi ha il Green pass, in una delle tre aree, oppure nel proprio ufficio, nel caso non ci siano presenti altre persone.

Il servizio non prevede costi aggiuntivi rispetto a quello normalmente fornito e garantirà la stessa scelta giornaliera di pasto. Il comitato aziendale continuerà a monitorare l’evoluzione della normativa su tale argomento e ci saranno ulteriori riunioni qualora si rendessero necessarie per conformare le pratiche adottate nello stabilimento. (p.g.)

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