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Ipotesi container per tre classi Scoppia la polemica alla Silone 

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Non piace la soluzione provvisoria proposta dal Comune per gli studenti spostati al Pala Dean Martin  Il vice sindaco Cilli: il nostro obiettivo è di ampliare l’istituto costruendo nuove aule, ma serve tempo

di Antonella Luccitti

MONTESILVANO. Spunta l’ipotesi degli studenti a lezione nei container e scatta la polemica da parte dei genitori e degli insegnanti.

Accade all’Istituto comprensivo Ignazio Silone dove tre scolaresche nei prossimi mesi potrebbero dover frequentare le lezioni all’interno di strutture prefabbricate e temporanee installate nel cortile della scuola di Villa Carmine. La possibilità è emersa questa settimana, nel corso di una delle riunioni che si susseguono tra i dirigenti dei cinque istituti comprensivi di Montesilvano e il vicesindaco con delega all’istruzione Paolo Cilli, al fine di arrivare pronti al suono della prima campanella.

Come già accaduto nel precedente anno scolastico, anche in quello che sta per iniziare gli alunni della città adriatica dovranno fare i conti con il distanziamento e la scarsa disponibilità, in alcuni casi, di spazi a sufficienza per contenere tutti.

È il caso della scuola di Villa Carmine che lo scorso anno ha visto 3 delle sue classi trasferirsi al primo piano del Pala Dean Martin, aule messe a disposizione dal Comune per garantire il rispetto delle norme anti-Covid. Una decisione che, a sua volta, in un primo momento aveva incontrato le perplessità delle famiglie coinvolte, che lamentavano il disagio della distanza dalla sede di via San Gottardo. Per venire incontro alle esigenze dei genitori, il Comune aveva attivato anche un servizio scuolabus per trasferire in maniera più agevole gli studenti interessati, dalla sede principale al Palacongressi.

Ed è quanto avverrà anche quest’anno, almeno all’avvio dell’anno scolastico, quando tre classi continueranno a frequentare le lezioni in viale Aldo Moro. Tuttavia, il trasferimento potrebbe interessare solo i primi mesi, dal momento che l’amministrazione comunale, in sinergia con la dirigente Roberta Martorella, sta valutando la possibilità di posizionare dei container nel cortile della scuola. Ma l’ipotesi sta già facendo storcere il naso alle famiglie e ad alcuni insegnanti.

«Il nostro obiettivo è quello di ampliare la scuola costruendo altre tre classi, se non addirittura sei», spiega Cilli.

«Ma anche qualora il cantiere dovesse partire a settembre, sicuramente le aule non sarebbero pronte prima del prossimo. Per questo stiamo valutando questa possibilità, per non delocalizzare ancora gli studenti al Pala Dean Martin. Ovviamente, se così fosse, le famiglie e gli insegnanti possono stare tranquilli, perché si tratterebbe di strutture, seppure mobili, ma perfettamente isolate, riscaldate o refrigerate a seconda delle stagioni e dotate di bagni».

E sempre in tema di trasferimenti, sembra essere slittato alla fine di settembre il completamento del secondo piano della scuola di via Adda. Ritardo che vedrà gli alunni delle cinque classi della scuola primaria coinvolte iniziare l’anno scolastico nella sede privata di via Reno, in attesa di un successivo trasloco che sicuramente avverrà prima della fine dell’anno. Verranno effettuati nei prossimi giorni, invece, i sopralluoghi nei locali privati proposti dai privati al Comune alla ricerca di una sede per gli alunni della scuola dell’infanzia dell’Istituto Troiano Delfico che, lo scorso anno, hanno frequentato le lezioni nella sede dell’ex asilo nido di via Foscolo.

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