Redazione

PERDONANZA 2021, OGGI APERTURA PORTA SANTA, SI RINNOVA RITO NEL SEGNO DI CELESTINO V

perdonanza-2021,-oggi-apertura-porta-santa,-si-rinnova-rito-nel-segno-di-celestino-v

L’AQUILA – Si celebra oggi,  il momento più solenne e denso di significato universale della 727esima Perdonanza Celestiniana:  l’apertura della Porta Santa della basilica di Collemaggio, alle ore 20 circa, che segna l’inizio del Giubileo più antico della storia, voluto da Papa Celestino V con la Bolla del Perdono del 29 settembre 1294, con cui lucrare l’indulgenza plenaria al passaggio sotto alla Porta.

La messa sarà celebrata dal cardinale Enrico Feroci, dopo aver condotto il rito dell’apertura della Porta Santa.

L’astuccio della Bolla e gli altri simboli della Perdonanza (bastone d’ulivo con stemma civico e Croce del Perdono) saranno portati dalle Dame della Bolla (Marianna Capulli), della Croce (Martina Ciccone) e dal Giovin Signore (Federico Santilli), con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni in veste di autorità di governo e altre autorità civili, a partire dalle ore 18 circa, dalla Chiesa di Cristo Re fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Circa 250 figuranti saranno disposti ai lati di viale Collemaggio, a fare da corteo statico a Dame, Giovin Signore e autorità civili nel passaggio verso il sagrato di Santa Maria di Collemaggio. Anche quest’anno ci sarà grande attenzione da parte del mondo della comunicazione cattolica per la Perdonanza di Papa Celestino V.

La messa sarà celebrata all’interno della Basilica a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Anche la Messa che anticiperà la chiusura della Porta Santa, il 29 agosto, si terrà nella basilica, così come tutte le iniziative religiose in programma nelle 24 ore dell’indulgenza plenaria celestiniana.

Resteranno in funzione i video wall sul piazzale di Collemaggio, per consentire la visione della Santa Messa Stazionale, essendo i posti all’interno della basilica contingentati per via dell’emergenza da covid-19. L’inizio della funzione religiosa è prevista intorno alle 19.

IL CORTEO DELLA BOLLA

Il Corteo della Bolla, come detto, anticiperà la parte spirituale (Messa e apertura della Porta Santa). Come lo scorso anno, per ragioni di sicurezza e per finalità legate al contenimento del contagio da covid-19, il Corteo sarà statico: circa 250 figuranti saranno disposti ai lati di viale Collemaggio. I possessori dei braccialetti potranno vedere i figuranti in costume dalle 16.45 circa. Alle 18.15 partirà l’unico segmento del corteo ‘mobile’. Il sindaco Pierluigi Biondi percorrerà viale di Collemaggio, partendo dall’incrocio con viale Crispi, insieme al rappresentante ufficiale del Governo, il sottosegretario alla Cultura, senatrice Lucia Borgonzoni (che sarà accolta da un picchetto d’onore delle Forze Armate nell’area della Villa Comunale presumibilmente intorno alle 17.30), il prefetto della Provincia dell’Aquila, Cinzia Torraco, il presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, con la Dama della Bolla (Marianna Capulli), che porterà l’astuccio in cui per secoli è stato custodito il prezioso documento del Papa Santo (che sarà mostrato all’interno della basilica di Collemaggio per le 24 ore di apertura della Porta Santa); il Giovin Signore (Federico Santilli) che recherà il bastone d’ulivo con cui il Cardinale Feroci percuoterà la Porta Santa della Basilica di Collemaggio per ordinarne l’apertura, dando il via all’indulgenza celestiniana; la Dama della Croce (Martina Ciccone), che porterà con sé la croce del Perdono forgiata dall’artista aquilana Laura Caliendo e che sarà poi indossata dal Cardinale Feroci; due carabinieri di scorta in alta uniforme e l’araldo civico che porta il gonfalone storico dell’Aquila. Arrivato all’interno della Basilica, il primo cittadino leggerà la Bolla del Perdono del Papa Santo Celestino V.

I braccialetti. Sono stati ampliati punti e orari per lo scambio biglietti-braccialetti per partecipare alle iniziative e cerimonie di domani, 28 agosto, la giornata più importante della 727esima Perdonanza Celestiniana dell’Aquila.

In particolare, alla villa comunale (in prossimità del monumento ai Caduti) e alle ‘casette’ situate al piano terra dell’ingresso al terminal di Collemaggio sarà possibile effettuare questa permuta dalle 9.30 alle 17.30, mentre a porta Napoli lo scambio potrà essere effettuato dalle 15.30 alle 17.30. Le prenotazioni per la giornata di domani sono possibili solo per i braccialetti verdi, per i turni delle ore 16.40 e 17.00, risultando terminate le prenotazioni per tutte le altre tipologie.

Oltre alle dirette assicurate da varie televisioni nazionali e regionali, Corteo, Messa e apertura della Porta Santa potranno essere seguite in streaming, a questo indirizzo https://youtu.be/ApiKwFQA1Zo

STORIA DEL PAPA DEL PERDONO E DEL GRAN RIFIUTO

1294, 5 luglio, Perugia. Da due anni, undici cardinali sono riuniti in conclave. Non riescono ad eleggere il nuovo Papa.

La curia è dilaniata dal conflitto tra i cardinali, tra i quali figurano gli esponenti delle più potenti famiglie della nobiltà romana. Sono i protagonisti della cosiddetta Ecclesia carnalis, che ambisce ad un potere temporale sempre più esclusivo, mentre l’universalità dei credenti attende l’avvento della Ecclesia spiritualis.

Alla fine, la scelta cade sul nome di un eremita, Pietro del Morrone, nel quale molti individuano l’atteso Pastor angelicus.

Undicesimo di dodici fratelli, nato nel Molise attorno al 1210, Pietro da Morrone pur vivendo da eremita nella più assoluta umiltà, nella preghiera e nella rinuncia, nella ricerca di Dio, costituì una congregazione nell’ambito della Famiglia benedettina, che si diffuse rapidamente e che ricevette conferma papale nel Concilio di Lione del 1275. Già molto anziano, la sua fama di santità è alla origine della scelta dei cardinali, che sembrano essere ispirati nella elezione dell’unico uomo capace di portare un vero rinnovamento spirituale nella Chiesa.

1294, 11 luglio. Gli undici cardinali redigono una lettera con la quale pregano Pietro di voler accettare la nomina con onori e pesi che la stessa comporta. Il 18 luglio, dopo sei giorni di viaggio, tre delegati del Collegio cardinalizio recano la lettera all’anacoreta nell’eremo di Sant’Onofrio sul Morrone. Le fonti narrative riferiscono che Pietro avrebbe esclamato: ”Chi sono io per farmi carico di così grande peso, di così tanto potere? Non sono in grado di salvare me stesso, come potrò salvare il mondo intero?”. Alla fine cede alla chiamata dello Spirito Santo, di cui è profondamente devoto.

1294, agosto, L’Aquila. In sella ad un asino, Pietro ha raggiunto Collemaggio alla periferia della Città ancora in costruzione, dove si sta edificando la chiesa che lui stesso aveva voluto oltre venti anni prima accanto ad un piccolo insediamento della sua congregazione, per aderire all’invito della Vergine Maria ricevuto in una visione nel sonno durante il ritorno dal Concilio di Liegi.

1294, 29 agosto. Quel giorno L’Aquila è il centro spirituale dell’Occidente cristiano. Circondati da una folla immensa di credenti, assistono all’incoronazione il re di Napoli Carlo d’Angiò e il figlio Carlo Martello, il collegio cardinalizio, nobili e potentati. Pietro assume il nome di Celestino V, e la sua famiglia religiosa a sua volta si trasforma in Congregazione Celestina, che nei secoli diventerà cospicua e potente in Italia e Francia.

Il primo Giubileo e la Bolla del Perdono.

Il segno di un nuovo pontificato che celebri l’infinita misericordia di Dio e restituisca speranza ai fedeli per i quali la salvezza dell’anima è assillante pensiero, è anche il desiderio del nuovo pontefice, che con la Bolla del Perdono concede indulgenza plenaria “a quanti sinceramente pentiti e confessati saranno entrati nella Chiesa di Santa Maria di Collemaggio, dai vespri della vigilia della festività di Giovanni Battista fino ai vespri immediatamente seguenti la festività”.

Ogni anno, il 28 e 29 agosto, è da allora possibile fruire di un’ampia indulgenza plenaria che restituisce i fedeli alla purezza del battesimo. Indulgenze simili fino ad allora si potevano lucrare o meritare con cospicui esborsi di denaro o al termine di pesanti pellegrinaggi in Terra Santa. Con questo atto di misericordia, la Chiesa si apre a tutti, agli ultimi in particolare.

1294, 13 dicembre, Napoli. Celestino annuncia ai cardinali di rinunciare al soglio petrino, ritenendosi incapace di guidare la Cristianità, schiacciato dalle pressioni e dalle dispute che lo circondano. Il Conclave che si riunisce alla vigila del Natale infine elegge nuovo pontefice il Cardinale Benedetto della potente famiglia Caetani, che assume il nome di Bonifacio VIII. 1296, 19 maggio, Castello di Fumone.

Dopo un periglioso tentativo di tornare alla vita eremitica, Pietro viene rinchiuso nel castello di Fumone. Qui, nello scomodo anfratto dove si era volutamente collocato parvenza dell’eremo desiderato, ormai ottantacinquenne e provato nel corpo e nello spirito, muore. Sarà canonizzato nel 1313 come santo confessore, e successivamente anche come santo pontefice; è onorato nel calendario ecclesiastico come San Pietro Celestino, definizione che racchiude appunto le due “santità”: dell’eremita e del papa. Il suo corpo riposa nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

La giornata di domani, 28 agosto, oltre all’apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio per l’inizio del Giubileo aquilano, prevede altre iniziative nell’ambito del programma della 727esima Perdonanza Celestiniana, che quest’anno vanta la prestigiosa mediapartnership di Rai Cultura e Rai Radio Tutta Italiana.

Alle 10, alla Sala ipogea del Consiglio Regionale di Palazzo dell’Emiciclo, “Dante Alighieri e Celestino V – Premio Rotary Perdonanza 2021 a Francesco Sabatini (Presidente onorario dell’Accademia della Crusca), a cura del Rotary Club L’Aquila e Rotary Club Gran Sasso d’Italia.

Per quanto riguarda il programma religioso, alle 22, a Collemaggio, Perdonanza dei giovani, degli scout, delle aggregazioni laicali, degli operatori pastorali, con la Santa Messa presieduta Monsingor Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri. La liturgia sarà animata dai rappresentati dei giovani dell’Arcidiocesi. A conclusione della Messa, veglia nella notte della Perdonanza sul tema “Il salto nel profondo” (fino all’una) a cura del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile e Vocazionale.

Il 29 agosto, alle 6, Perdonanza dei lavoratori, con la Santa Messa presieduta da don Sergio Nuccitelli S.D.B., Direttore dell’Ufficio Diocesano per la pastorale del lavoro. Alle 7.30, Rosario trasmesso in diretta da Radio Maria. Alle 8 Perdonanza dei religiosi e delle religiose, con la Santa Messa presieduta da Monsignor Gianfranco De Luca, Vescovo di Termoli-Larino. Liturgia animata dal Coro delle Religiose, trasmessa in diretta sull’emittente RADIO MARIA. Alle 10, Perdonanza delle forze armate e dell’ordine, con la Santa Messa presieduta da Monsignor Claudio Palumbo, Vescovo di Trivento. Liturgia animata dal Coro della Scuola della Guardia di Finanza. Alle 12, Perdonanza delle famiglie, dei catechisti e dei ragazzi, degli studenti e degli insegnanti, con la Santa Messa presieduta da Monsignor Orlando Antonini, Arcivescovo, Nunzio Apostolico. Liturgia animata dall’Associazione Socioculturale “L’Aquila in Canto”. Alle 16, Perdonanza dei malati e delle confraternite, con il coloro della basilica di Collemaggio e la Santa Messa presieduta da Monsignor Giuseppe Molinari, Arcivescovo Emerito di L’Aquila.

Sono in corso le mostre “Piccolo festival di arte contemporanea nel piccolo museo della fotografia”, a cura dell’associazione culturale Scrivere con la luce (palazzo Cipolloni-Cannella, fino al 30 settembre); “Marco Tullio Cicerone” esposizione personale di opere pittoriche (Palazzo Vicentini, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, fino al 29 agosto); Aperitivo in musica a Porta Branconia, a cura di Lights On (Porta Branconia, viale Duca degli Abruzzi, ore 18, fino al 30 agosto); Adozione delle pigotte tradizionali, a cura del comitato provinciale Unicef dell’Aquila (piazza Duomo e via dei Giardini 10, dalle 11 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19, fino al 29 agosto); Riflessi contemporanei di arte sacra aquilana, mostra dei simboli della processione del venerdì santo aquilano (basilica di San Bernardino dalle 8 alle 19 e palazzo Cipolloni Cannella, casa d’aste Gliubich dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, fino al 12 settembre); L’Aquila svelata (Casa d’aste Gliubich, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 23, fino al 12 settembre); “Lavorazione del merletto aquilano” a cura dell’associazione Il miracolo bianco delle mani (Palazzetto dei Nobili, fino al 29 agosto); “Lockdown Lookover”, mostra fotografica di Stefano Pettine (palazzo della Cassa di Risparmio dell’Aquila in corso Vittorio Emanuele, fino al 30 agosto); Mostra Angiolo Mantovanelli, retrospettiva nel centenario dalla nascita a cura di One Group (One Gallery, via Roma 67, dalle 16 alle 20, fino al 6 settembre).

RIPRODUZIONE RISERVATA

    Articolo


    Rispondi

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: