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Sì all’abbattimento dei cinghiali in pieno centro e vicino alle case 

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Il sindaco autorizza fino al 31 ottobre l’uccisione degli animali per il tramite della polizia provinciale Multe a chi si disfa del cibo gettandolo sulle strade: scatta la vigilanza anche da parte della EcoLan

di Daria De Laurentiis

LANCIANO. Ci si stava ragionando da tempo e mercoledì è arrivata l’ordinanza da parte del sindaco Mario Pupillo che dispone l’immediata attivazione dei piani di controllo per il contenimento della presenza di cinghiali in città. Dai primi di luglio a Palazzo di città si stavano valutando soluzioni per arginare quella che è diventata una vera e propria emergenza. L’ordinanza 235 prevede, da mercoledì fino al 31 ottobre, l’abbattimento degli animali selvatici anche nel centro urbano e in presenza di abitazioni, da attuarsi per il tramite della polizia provinciale in “avvalimento” alla Regione Abruzzo.

E sono continue le segnalazioni di ungulati in zone altamente urbanizzate. Mercoledì una famiglia residente a Villa Martelli si è ritrovata alcuni cinghiali davanti al giardino della propria abitazione. In tantissimi tra i cittadini subiscono i danni a giardini, orti, cortili e le segnalazioni da parte degli automobilisti sono altrettanto numerose. Le zone maggiormente colpite sono via Iconicella; contrada Gaeta, proprio sotto il superstore Lanciano; nel quartiere Santa Rita, dove gli animali sono stati visti addirittura sulla frequentata pista ciclopedonale, nella zona industriale; Villa Stanazzo; Fosso Diocleziano fino alla zona cosiddetta “delle Fornaci”, un’area, questa, molto vasta che interessa anche i quartieri di Olmo di Riccio e via Del Mare; via Firenze; via Per Frisa.

Il piano di abbattimento, così come specificato nell’ordinanza, per essere efficace, prevede la collaborazione da parte di tutti. In particolare, durante le operazioni di controllo non è consentito avvicinarsi o sostare nelle aree di intervento. «I cinghiali», spiega il provvedimento, «sono animali selvatici, per cui nessuna forma di interazione deve essere stabilita con essi; In caso contrario, potrebbero reagire mordendo o spingendo violentemente con gravi conseguenze per le persone e per i cani». Non è consentito, nella maniera più assoluta, fornire cibo ai cinghiali. Per chi contravviene al divieto è previsto l’arresto da 2 a 6 mesi o l’ammenda da 550 a 2.000 euro. Grande attenzione va dedicata anche alla presenza di cibo sulle strade che costituisce una grande attrattiva per gli animali. È quindi necessario provvedere al corretto conferimento dei rifiuti attraverso gli appositi contenitori assegnati, (con particolare attenzione alla frazione organica), che devono essere esposti nei giorni e secondo gli orari prefissati, così come programmato dal gestore del servizio di igiene urbana. Anche la EcoLan, che gestisce il servizio di igiene urbana, dovrà evitare che restino residui di pattume che attirino i cinghiali. La polizia municipale intensificherà i controlli per reprimere ogni forma di abbandono di rifiuti o di errato conferimento.

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