cronaca

Maltratta i genitori 90enni Figlio violento a processo 

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Imputato 50enne teramano, schiaffi per farsi consegnare i soldi della pensione  Per l’accusa li avrebbe anche privati del cellulare per impedire di chiedere aiuto 

TERAMO. È un’altra storia di figli violenti a scandire la cronaca giudiziaria. Un teramano di 50 anni è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dei genitori 90enni a cui, secondo l’accusa, avrebbe chiesto continuamente soldi. Quelli della pensione, quelli provenienti dall’affitto di un locale di un locale di proprietà degli anziani e quelli di piccoli risparmi alle Poste. Per averli in più occasioni li avrebbe colpiti con degli schiaffi, minacciati e in una occasione privati del loro telefono cellulare per impedire di chiedere aiuto.

È andata avanti per mesi fino a quando gli anziani, consigliati anche da altri familiari a cui avevano confidato i fatti, hanno denunciato. Una denuncia da cui sono iniziati indagini e accertamenti con l’audizione di alcune persone informate sui fatti, soprattutto vicini di casa, che hanno raccontato di urla provenienti da quell’appartamento. Alloggio in cui gli anziani abitano da soli ma che il figlio in più occasioni avrebbe violato con atteggiamenti violenti e minacciosi. Sempre per chiedere ed ottenere soldi.

Fino a quando hanno resistito i due anziani genitori hanno consegnato i soldi sempre più intimoriti dagli atteggiamenti vessatori del loro unico figlio. È andata avanti così per qualche mese, ma quando i maltrattamenti sono diventati sempre più frequenti hanno denunciato. L’uomo è stato anche destinatario di un divieto di avvicinamento ai due. A conclusione delle indagini la Procura ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio dell’uomo (gup Marco Procaccini). La prima udienza è fissata per novembre. Ora tutte le accuse dovranno essere provate nel corso del dibattimento.(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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