cronaca

La maggioranza: Ricci chiarisca i suoi molteplici incarichi pubblici 

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Il consigliere d’opposizione nel mirino, era subentrato qualche mese fa al dimissionario Ranalletta: «Continua a fare interrogazioni, siamo sicuri che in consiglio riferirà su sue eventuali incompatibilità»

di Nino Motta

CELANO. Il gruppo consiliare di maggioranza di Celano sferra un duro attacco alla minoranza, puntando il dito in particolare contro il consigliere Gaetano Ricci, al quale viene chiesto di riferire in consiglio comunale «dei suoi plurimi incarichi pubblici». «La regola fondamentale della politica», esordisce in una nota il gruppo di maggioranza, «è molto semplice: governa chi ha consenso, che è costruito sulla base di idee, progetti e proposte. Una formula che non nasconde nessuna strana o misteriosa alchimia. Mi propongo, presento il mio programma amministrativo e politico e affido l’esito al buon senso dei cittadini, al popolo elettore, che emette il proprio insindacabile verdetto. Dunque, se raggiungo il consenso necessario sarò chiamato a governare, di riflesso se il consenso è scarso o quasi nullo, dovrò accomodarmi con buona pace sui banchi dell’opposizione e impegnarmi per svolgere il mio ruolo con responsabilità e trasparenza. Può accadere che mentre da parte di alcuni si tende a predicare onestà, trasparenza e imparzialità, il loro sottobosco è fitto di incarichi, parcelle e privilegi, frutto di una illogica, e spesso ignota ai più, spartizione di potere».

Dopo questa premessa, il gruppo consiliare di maggioranza si sofferma su Gaetano Ricci, attuale consigliere di minoranza, subentrato al dimissionario Gesualdo Ranalletta. Ricci, a detta della maggioranza, avrebbe accumulato una serie di incarichi pubblici. Incarichi sui quali la maggioranza esige che una volta per tutte venga fatta chiarezza. «A questo punto», taglia corto il gruppo di maggioranza, «vista l’attività amministrativa del consigliere Ricci nel rivolgere interrogazioni all’attuale maggioranza consiliare, di certo nel prossimo consiglio comunale, provvederà a riferire su incarichi ed eventuali incompatibilità. Sarà che dal momento della scomparsa delle ideologie e con esse dei grandi partiti tradizionali», rileva lo stesso gruppo, «da qualche tempo assistiamo a un teatrino popolar-qualunquista che toglie spazio ai programmi da illustrare ai cittadini, regalando visibilità eccessiva a soggetti, individuali o collettivi, che poco hanno da spartire con la politica, in senso letterale e filosofico del termine. Nell’ambito delle amministrazioni locali, poi, il quadro generale è ancora più sconfortante, ove si pensi che la maggior parte delle azioni politiche vengono svolte o attraverso una sorta di diffamazione gratuita per mezzo dei mass media o con l’ausilio di autorevoli componenti estranee ai canoni dell’andamento politico-amministrativo. Organi dello Stato talvolta vengono usati per condurre non un’azione di carattere generale e quindi di sostegno alla collettività, ma per distruggere quanto realizzato fino a quel momento da persone che intendono la politica come passione negli interessi della collettività». Il consigliere Ricci, per ora, afferma: «Non conoscendo il contenuto del comunicato della maggioranza non posso dir nulla. Appena l’avrò letto, mi riservo di rispondere alle accuse che mi vengono mosse».

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