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Cisterna si schianta sull’A14: sei ore di caos, code di 12 km 

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L’incidente durante il controesodo paralizza il traffico da Ortona a Pescara sud Pesanti disagi anche sull’Adriatica, altri sei km di fila lungo la Costa dei Trabocchi

di Paola Calvano

Controesodo di passione ieri per migliaia di vacanzieri di ritorno a casa dalle ferie. E non solo per loro. Tanti i pendolari rimasti bloccati sull’autostrada e sulla Statale 16 Adriatica. Per sei ore la A14 è rimasta chiusa al traffico nel tratto compreso tra Ortona e Pescara sud a causa di un incidente avvenuto ieri mattina alle 11 al km 401 in territorio di Ortona. Un’autocisterna che trasportava vino ha urtato, danneggiandolo seriamente, il guard rail centrale. Non ci sono stati feriti ma per la viabilità è impazzita. La conseguente deviazione obbligatoria delle auto sulla Statale ha finito per creare confusione nella domenica dei rientri.

Una giornata da bollino nero che ha fatto infuriare gli operatori turistici e che conclude una estate problematica, piena di disagi e criticità per i pendolari, a causa dei tanti cantieri autostradali, ai quali si sono aggiunti gli interventi in seguito al sequestro dei viadotti su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Solo in serata la circolazione dei veicoli è tornata alla normalità, con estrema fatica.

L’INCIDENTE. Dall’alba di ieri la corsia nord dell’autostrada era già affollata di veicoli diretti verso Bologna. Tanto che si prevedeva una giornata da bollino nero. Alle 11, per cause al vaglio della polizia stradale, all’altezza di Ortona, l’incidente. Un’autocisterna carica di vino proveniente da sud è sbandata finendo contro il sicurvia centrale, danneggiandolo e spingendolo sulla corsia opposta di marcia. A causa dell’urto il mezzo pesante ha perso uno pneumatico, rimanendo bloccato sulla carreggiata. Il carico non è finito sulla carreggiata. Illeso il conducente. Lo schianto non ha coinvolto altri veicoli. La polizia stradale è subito intervenuta istituendo il senso unico alternato. Il traffico ha prima subìto dei rallentamenti, poi si è formata una lunga coda. La polizia, verificato il danno, ha richiesto l’arrivo sul posto di due gru per la rimozione della cisterna. Operazione che non è stata né semplice né rapida. Poco prima delle 15 è stato chiuso il tratto compreso tra Ortona e Pescara sud verso Pescara. Sul posto sono arrivati i soccorsi meccanici e il personale della Direzione 7° Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia. Agli utenti diretti verso Pescara, è stato consigliato di uscire in Val di Sangro, percorrere la Statale 16 Adriatica e rientrare in A14 a Pescara sud. Sull’autostrada si è formata una coda di 12 chilometri. Solo alle 17.15 circa l’A14 è stata riaperta, ma c’è voluto del tempo per far defluire le auto.

LA STATALE ADRIATICA. Il fiume di veicoli che dalla A14 è stato dirottato sulla Statale 16 si è aggiunto alle auto di chi raggiungeva le spiagge della Costa dei Trabocchi e della riviera vastese. Anche sulla Statale si sono formate code lunghissime. Tra Torino di Sangro e San Vito si è formata una coda di 6 chilometri. All’altezza di Ortona il traffico è andato in tilt. «Da Casalbordino, per raggiungere Ortona, ho impiegato più di due ore», racconta Diego Petrone, un automobilista vastese che doveva raggiungere Pescara con la famiglia, «arrivato ad Ortona ho rinunciato a proseguire e sono tornato indietro. Ho visto molti altri automobilisti fare la stessa cosa. Soprattutto chi aveva in auto dei bambini».

LA PROTESTA. L’incidente ha rinfocolato le polemiche sui tanti cantieri infiniti e i disagi che spesso spingono i turisti a rinunciare a scegliere l’Abruzzo per le vacanze. «Quello che è accaduto oggi», commenta Piergiorgio Molino, rappresentante del consorzio di operatori turistici Vivere Vasto marina, «è stato purtroppo un deja vu del quale noi operatori turistici abbiamo parlato con il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nel corso della sua recente visita a San Salvo. Questa volta a provocare disagi è stato un incidente. Altre volte sono i lavori in corso. C’è sempre un motivo, ma la situazione è critica da anni. La riviera Adriatica da Pescara a San Salvo merita di avere collegamenti migliori e più veloci. Mancano i treni, non ci sono aerei, l’autostrada purtroppo è un cantiere infinito. Due corsie sono insufficienti a sopportare volumi di traffico che in estate triplicano. In caso di incidenti il traffico va in tilt, come accaduto in questa caso. E meno male che ieri non circolavano mezzi pesanti, a eccezione di quelli autorizzati, altrimenti il bilancio sarebbe stato ancora peggiore».

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