cronaca

Discipline orientali per raggiungere una nuova autoconsapevolezza

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Le discipline orientali e le arti marziali, che riduttivamente vengono identificate come tecniche di combattimento, al contrario sono concepite come ricerca dell’equilibrio e dell’armonia fra le componenti dell’essere umano, attività per l’addestramento del corpo, dove corpo e mente non sono esercitati per se stessi, ma l’uno per l’altra, in una pratica che costituisce una vera filosofia di vita. Esse si articolano e si combinano, per divenire una forma di educazione per l’insieme corpo-mente-spirito, favorendo il rafforzamento delle potenzialità individuali, come l’autodisciplina e l’autostima. Mantenendo questi propositi, si acquisisce una nuova autoconsapevolezza, che come una lente, concentra le energie disperse e reattive della nostra mente in un’unica sorgente di energia, che diventa disponibile nel momento del bisogno. Sul piano educativo quindi, la pratica delle discipline orientali permette l’accettazione del confronto, favorendo una corretta maturazione della personalità nel bambino e nell’adolescente, così come un adeguato consolidamento di essa nell’adulto e nell’anziano.

Oggi, in questo particolare momento storico segnato dalla pandemia da covid-19, ci siamo scoperti più fragili di quanto credevamo e  abbiamo compreso con maggior chiarezza di aver bisogno del sostegno degli altri.

Le discipline orientali sono dunque un valido mezzo per riconoscersi ed apprezzarsi.

Un mezzo con cui ogni persona, messa costantemente alla prova in ogni momento della vita, attraverso una pratica costante, può compiere una propria introspezione reagendo opportunamente agli stimoli esterni. Una cultura di vita, nel quale ognuno è in grado di esprimere se stesso in perfetto equilibrio con gli altri.

A quale età intraprendere la pratica e lo studio delle discipline orientali dipende sicuramente dalle aspettative e dalle aspirazioni individuali. La naturale curiosità del bambino in età prescolare potrebbe costituire un solido punto di partenza, non tanto per l’acquisizione della tecnica, per la quale esistono momenti successivi sicuramente più idonei, quanto per l’educazione alla scoperta delle risorse soggettive e oggettive.

Responsabile Settore Discipline Orientali uisp

Abruzzo e Molise

Davide Di Febo

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