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Stroncato da un malore mentre va in bici 

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Paolo Palombo, rappresentante di 66 anni, era con due amici. Mentre pedalava si è accasciato ed è morto. Inutili i soccorsi

ROSCIANO. Un malore improvviso, la caduta dalla bicicletta direttamente in una siepe, la richiesta di soccorsi e la scoperta che no, non c’era più niente da fare. Se n’è andato così, nel territorio di Rosciano, in una domenica di fine estate, Piero Palombo, 66 anni, che viveva in via Amiterno, una strada centrale di Chieti scalo, all’angolo con via Sulmona.

Il cuore, che probabilmente in passato gli aveva già creato qualche problema, stavolta potrebbe avergli giocato un brutto scherzo. Ma le risposte ai mille interrogativi di chi gli voleva bene e lo conosceva arriveranno solo dopo gli accertamenti di oggi, all’obitorio dell’ospedale di Pescara, dove il corpo è stato trasportato ieri mattina.

Il 66enne, che era uno sportivo e aveva una passione smodata per la bicicletta, usciva regolarmente sulle due ruote, due o tre volte a settimana. Ieri era in compagnia di due amici e il terzetto stava tornando verso casa, intorno a mezzogiorno meno un quarto, quando gli amici si sono accorti che Palombo non era più alle loro spalle. Sono tornati indietro a cercarlo e hanno fatto la tragica scoperta, trovando Palombo in una siepe, riverso a terra a bordo strada. Hanno chiesto aiuto alla centrale operativa del 118 di Pescara, che ha fatto intervenire una ambulanza a Rosciano, ma ogni tentativo dei sanitari di strappare l’uomo alla morte è risultato vano. E tutte le speranze si sono spente lì, su quella provinciale, in una domenica che doveva essere come molte altre, all’insegna dello sport all’aria aperta. Sono arrivati anche i carabinieri di Rosciano (compagnia di Penne, coordinata in questi giorni da Pasquale Columbaro), che hanno ricostruito l’accaduto.

Palombo, che era sposato con Lia e padre di due figlie, Alessia e Francesca, da anni lavorava come rappresentante della Amadori, ma in precedenza aveva gestito con il fratello un magazzino di polli allo scalo.

Era conosciuto in provincia di Pescara visto che, tra l’altro, aveva la residenza a Serramonacesca. La notizia si è diffusa nel pomeriggio anche a Manoppello, dove vive il fratello Fausto che ha perso «un’ancora a cui mi potevo aggrappare», come ha detto lui stesso annunciando il lutto che ha travolto la famiglia.

(f.bu.- a.i.)

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