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Villa Aurora, torna l’incubo del Covid 

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Altino. Contagiati 13 anziani (due non sono vaccinati) e un operatore. Infezione da un’ospite giunta da fuori con doppia dose

di Teresa Di Rocco

ALTINO. Focolaio Covid nella casa di riposo Villa Aurora. Il virus, come comunica il sindaco Vincenzo Muratelli, ha colpito 13 anziani e un operatore, mentre tre tamponi sono risultati dubbi e saranno ripetuti oggi. Due anziani, uno perché aveva avuto il Covid, non erano vaccinati. Le condizioni degli ospiti, visitati dai medici dell’Usca (Unità speciale di continuità assistenziale) sono discrete. Per la Asl l’infezione sarebbe partita da una ospite arrivata da pochi giorni da una regione del Nord che aveva doppia dose di vaccino.

Torna quindi l’incubo Covid nella struttura che fu colpita duramente nei mesi di febbraio e marzo scorsi con 63 contagiati e ben 15 morti; un elenco infinito di dolore. «Purtroppo la notizia che non volevo ricevere è arrivata: il servizio di prevenzione della Asl mi ha comunicato la positività di 13 ospiti della struttura residenziale anziani Villa Aurora e di un operatore», racconta Muratelli. «Abbiamo subito attivato tutte procedure di controllo e di contenimento del contagio, avvisato anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore alla salute Nicoletta Verì». E la prima a muoversi è stata l’Usca, con il responsabile del Presidio territoriale (Pta) di Casoli, Fioravante Di Giovanni, che ha coordinato le attività. Medici e infermieri hanno visitato gli anziani: sono in discrete condizioni grazie al fatto che erano stati vaccinati. «Un anziano, che soffre di altre patologie, è stato trasferito all’ospedale di Chieti», spiega il sindaco ragguagliato dalla Asl, «mentre due anziani, tra cui il pensionato non vaccinato perché ha avuto il Covid, saranno sottoposti alla terapia monoclonale. Gli altri restano nella residenza, in isolamento: saranno controllati dall’Usca». Che ripeterà, come da protocollo, i tamponi nei prossimi giorni per verificare se si sviluppano altri contagi sia negli anziani che nei 22 dipendenti; tra questi ultimi c’è l’operatore positivo che è vaccinato, asintomatico e in isolamento domiciliare.

«La Asl ricostruendo la catena dei contatti», aggiunge Muratelli, «ipotizza che il focolaio sia partito da una ospite, vaccinata e con Green pass, trasferita nei giorni scorsi nella struttura di Altino da una residenza emiliana. Lunedì sarebbe arrivata la comunicazione che l’anziana aveva avuto un contatto stretto con un operatore sanitario risultato positivo nella struttura emiliana. Fatto il tampone rapido, è risultata positiva, posta in isolamento ha fatto poi il tampone molecolare assieme agli altri 50 ospiti e ai 22 dipendenti. Questa mattina (oggi, ndc) di concerto con la Asl, adotterò tutti i provvedimenti amministrativi utili al contenimento del contagio, in particolare firmerò l’ordinanza di chiusura degli accessi nella residenza».

Insomma, “solo” 4 mesi di respiro per Villa Aurora che poté festeggiare la guarigione di tutti gli anziani il 13 aprile scorso, dopo due mesi d’inferno. Il 1° focolaio scoppiò il 24 febbraio, e portò a ben 63 contagiati (di cui 55 anziani), e a una lunga scia di dolore: in 15 persero la vita. Gli anziani attendevano la prima dose quando arrivò il Covid.

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