pescara

Abruzzo, scuole sicure: le regole per il rientro 

abruzzo,-scuole-sicure: le-regole-per-il-rientro 

Passaporto vaccinale obbligatorio per il personale, chi non lo ha è sospeso Mascherine obbligatorie dai 6 anni. Finestre aperte per arieggiare le aule

di Monica Pelliccione

Green pass obbligatorio, da domani, per tutto il personale scolastico: dirigenti, impiegati, collaboratori e docenti. Con l’avvio del nuovo anno sui banchi – il secondo in pandemia – sono state ridefinite le regole per l’accesso a scuola. In mancanza di certificazione verde, scatteranno l’assenza ingiustificata e, dopo 5 giorni, una sanzione da 400 a 1.000 euro e la sospensione senza stipendio. Gli studenti non saranno, invece, obbligati a fare il vaccino, né a sottoporsi a tampone per entrare in aula. Ma in caso di positività, l’intera classe andrà in quarantena: 7 giorni per i vaccinati, 10 per i non vaccinati. Il protocollo sicurezza per il nuovo anno scolastico è stato messo a punto dal ministero dell’Istruzione guidato da Patrizio Bianchi.

GREEN PASS. Diventa obbligatorio per legge, da domani, per tutto il personale scolastico. Non è ancora definito se dovranno mostrarlo genitori, educatori, addetti ai servizi di ristorazione, fattorini e operai. Ma l’accesso degli estranei negli istituti scolastici, in genere, è molto limitato e sottoposto a una registrazione all’ingresso.

SCATTANO I CONTROLLI. Il controllo del Green pass avverrà, almeno fino al 10 settembre, in maniera manuale: un collaboratore all’ingresso controllerà con la app il QR code del documento digitale di chi sta entrando. Nel caso il pass sia regolare, l’accesso sarà libero, altrimenti ci sarà la segnalazione in segreteria. A breve entrerà in funzione una piattaforma specifica, che stanno preparando il ministero dell’Istruzione e quello della Salute, che consentirà un controllo automatico direttamente in segreteria (ogni mattina). Per chi è sprovvisto del Green pass scatterà l’assenza ingiustificata dal posto di lavoro e, dopo 5 giorni, anche una sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro oltre alla sospensione senza stipendio.

MASCHERINE. Sono obbligatorie dai 6 anni in su. Ne sono esenti solo i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia, o alcuni studenti con particolari disabilità. Per quelli con difficoltà di udito o sordità ci saranno le mascherine trasparenti. A fornire i dispositivi sarà sempre la struttura commissariale per l’emergenza. Non è previsto l’uso delle mascherine per lo svolgimento dell’attività sportiva.

I TEST. Gli studenti non sono obbligati né a fare il vaccino, né a sottoporsi a tamponi per entrare a scuola: ma molte regioni stanno organizzando tamponi a campione, per monitorare la popolazione studentesca, che attualmente non è completamente coperta dal vaccino. La distanza del metro tra le bocche non è più un prerequisito per poter partecipare alle lezioni, ma il Comitato tecnico scientifico ha invitato a mantenerla «laddove possibile». È stato confermato l’organico Covid: le scuole che avevano avuto la possibilità di sdoppiare le classi per garantire una migliore areazione e un minore assembramento, potranno farlo anche quest’anno.

SANIFICAZIONE. L’areazione dei locali deve essere garantita dall’apertura delle finestre, ma alcune scuole si sono dotate di impianti specifici per purificare l’aria. Tuttavia, stanno sorgendo diversi quesiti sulla manutenzione di questi impianti, che sarebbe complessa e costosa, ma indispensabile per garantire il corretto funzionamento. La pulizia di aule e ambienti non sarà svolta da ditte specializzate, ma dal personale abituale e dovranno essere a disposizione erogatori di disinfettante per la pulizia delle mani.

MENSE E PALESTRE. Le mense funzioneranno regolarmente, con la raccomandazione di scaglionare i turni per mantenere il distanziamento visto che la mascherina non può essere usata durante il consumo di cibo e bevande. In palestra è consigliata la distanza consigliata, ma non esiste obbligo di mascherina. È preferibile praticare sport che non prevedano il contatto.

QUARANTENA. Se uno studente o un insegnante dovesse risultare positivo, scatterà la quarantena per la classe: 7 giorni per i vaccinati, dieci per i non vaccinati. In quel caso si continuerà a fare didattica, ma a distanza. La didattica a distanza (Dad) potrà essere usata anche in zona rossa o arancione se i presidenti di Regione e i sindaci dovessero ritenerla necessaria per limitare gli spostamenti.

ORARI. In quasi tutte le scuole si tornerà all’ora piena di 60 minuti, che era stata ridotta a 50 per consentire un’entrata ordinata degli studenti. La decisione finale spetterà ai Consigli d’istituto. Resteranno, invece, ingressi e uscite scaglionati per evitare assembramenti.

PSICOLOGO A SCUOLA. Sulla base di una convenzione tra ministero dell’Istruzione e Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, viene promosso un sostegno psicologico per fronteggiare situazioni di insicurezza, stress, ansia dovuta ad eccessiva responsabilità, timore di contagio, rientro al lavoro in presenza, difficoltà di concentrazione, situazione di isolamento.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: