cronaca

Cardinale Becciu, parla il Papa: “Mi auguro sia innocente, ma va processato”

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Il cardinale “Becciu va a processo secondo la legislazione vaticana. Io desidero che sia innocente. È stato collaboratore mio, lo stimo, la mia è una maniera affettiva di presunzione d’innocenza’”.

È la prima volta che Papa Francesco parla in pubblico dopo che la Santa Sede ha portato a processo l’ex sostituto della Segreteria di Stato vaticana insieme ad altri nove imputati per lo scandalo seguito all’acquisto di un palazzo, ex proprietà dei grandi magazzini Harrods, in Sloane Avenue, a Londra, pagato molto di più del suo effettivo valore. Il Papa ne parla brevemente nell’intervista rilasciata alla radio spagnola Cope, ricordando anche altre diverse storie di corruzione in Vaticano, da Marcinkus in poi.

Francesco sottolinea come la giustizia vaticana sia in riforma e si sia migliorata molto. Parlando dello scandalo finanziario dice: “Tutto cominciò con due denunce e si presentarono a me e io ho risposto: dovete andare alla giustizia, io vi sostengo. Sì, in questo caso sembra che ci sia corruzione”.

La linea del Papa è la stessa da tempo: anche alti prelati se accusati di aver commesso crimini devono difendersi in tribunale. E così i vescovi che sbagliano. Il processo è iniziato il 27 luglio scorso. Era stato lo stesso Francesco il 30 aprile a stabilire che anche cardinali e vescovi possano essere processati dal tribunale ordinario, composto da giudici laici, sempre dopo l’assenso del Papa stesso. Prima venivano giudicati solo da una giuria composta da altri cardinali.

Nella richiesta di rinvio a giudizio per Becciu e gli altri imputati, i pubblici ministeri vaticani hanno scritto di essersi trovati di fronte a “un marcio sistema predatorio e lucrativo, talora reso possibile grazie a limitate, ma assai incisive, complicità e connivenze interne”.

Becciu ha invece detto di essere “vittima di una macchinazione ordita ai miei danni, e attendevo da tempo di conoscere le eventuali accuse nei miei confronti, per permettermi prontamente di smentirle e dimostrare al mondo la mia assoluta innocenza. In questi lunghi mesi si è inventato di tutto sulla mia persona esponendomi ad una gogna mediatica senza pari al cui gioco non mi sono prestato, soffrendo in silenzio, anche per il rispetto e la tutela della Chiesa, a cui ho dedicato la mia intera vita”.

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