cronaca

Teramo, tavolo di coordinamento Scuola-Trasporti: si va verso sdoppiamento turni

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TERAMO – Si è tenuto, in mattinata, il tavolo di coordinamento, istituito in prefettura, per l’attualizzazione del piano dei trasporti in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. All’incontro, presieduto dal Prefetto de Prisco, è intervenuta la Regione Abruzzo, con l’Assessore Quaresimale e il Sottosegretario alla Presidenza De Annuntiis, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Nardocci, la TUA, con il Direttore Generale Di Pasquale, le altre società che gestiscono il servizio di trasporto in provincia, i Comuni di Teramo, Atri, Castelli e Roseto, il Questore di Teramo, i vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, l’ASL di Teramo. Le nuove disposizioni prevedono il rientro in classe per il 100% degli studenti e, al tempo stesso, un indice di riempimento dei mezzi pubblici non superiore all’80% della capienza. Questi nuovi due parametri richiedono, quindi, una revisione del Piano Trasporti/Scuole che era stato definito ed attuato, con ottimi risultati, nel trascorso anno scolastico: il piano era tarato, infatti, per il 75% di presenza in aula e per un indice di riempimento massimo del 50% sui mezzi pubblici. Da una prima analisi e secondo quanto rappresentato dai gestori del servizio pubblico, il modello messo a punto l’anno scorso può funzionare anche con i nuovi parametri purché trovi conferma la soluzione organizzativa del doppio orario di ingresso nei plessi scolastici. Tale indicazione di favorire lo sdoppiamento dei turni è, peraltro, desumibile dalle Linee Guida approvate nei giorni scorsi dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti all’esito del confronto con le Regioni. Preso atto di tale necessità, il Prefetto ha ritenuto di rinviare alla prossima settimana la definizione del nuovo Piano, che dovrà essere anche supportata da un’aggiornata mappatura della popolazione scolastica della provincia, del numero degli studenti che si spostano normalmente con i mezzi pubblici e dalla valutazione concreta circa l’adeguatezza del numero di corse programmate.

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