cronaca

Vaccini, in Italia il 70% degli over 12 è immunizzato. Ricciardi: “Terza dose ad anziani e fragili”

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La soglia è stata superata: il 70,14% degli italiani sopra i 12 anni ha completato il ciclo vaccinale contro il Covid. In tutto sono 37.882.252 milioni di persone per un totale di 77.840.987 di dosi. A metterlo nero su bianco è l’ultimo aggiornamento del report nazionale sui vaccini elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, ministero della Salute e dalla struttura del commissario straordinario Figliuolo.

Per quanto riguarda la suddivisione territoriale – mette in evidenza il bollettino –  in testa in termini di dosi somministrate c’e’ la Lombardia con 13.731.486 (93,1 per cento delle dosi ricevute), seguita da Lazio con 7.815.123 (88,4 per cento) e dalla Campania con 7.250.797 (86,7 per cento). 

E anche l’Unione Europea, nel suo complesso, ha sfiorato la stessa percentuale di persone completamente vaccinate. Superando con il 70 per cento degli immunizzati adulti ad esempio gli Stati Uniti come rivela il New York Times che l’accento, però, sulle differenze percentuali, in alcuni casi importanti, tra i 27 Paesi membri.

Tornando nel nostro Paese ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha detto di reputare “molto probabile” la somministrazione di una terza dose di vaccino partendo, però, ha aggiunto “dai più anziani e dai più fragili”. Come ha ribadito questa mattina Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza durante un’intervista a Sky TG24 , per il quale per la terza dose “si deve partire dalle persone che sono state vaccinate per prima, le più fragili, gli anziani” e potrebbe “essere in partenza in autunno per queste persone e poi pian piano vediamo perché c’è anche il problema degli operatori sanitari che si sono vaccinati tra gennaio e febbraio”, ha aggiunto Ricciardi.

Vaccini: Speranza “Terza dose? Decisione in tempi brevi”

E nel frattempo la curva dell’epidemia di Covid-19 in Italia comincia a dare i primi segnali di una risalita. Ieri sono stati 75 i decessi in 24 ore (un numero così alto non si registrava da giugno) e l’incidenza dei casi è in aumento in otto regioni e in Calabria si registrano numeri che annunciano un probabile ingresso nella zona gialla.

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