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Aumentano le visite dei turisti: «Incremento del 40 per cento» 

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La pista ciclopedonale è la principale attrattiva tra i visitatori, molto richiesti anche i luoghi storici Tanti arrivano dal nord Italia, Francia e Belgio. Ma servono più strutture ricettive per accoglierli

di Alfredo Sitti

ORTONA . Arrivano i primi bilanci sulle presenze dei turisti in città nel corso dell’estate. Numeri in crescita secondo l’ufficio turistico Iat Ortona Welcome. «Rispetto agli altri anni», afferma la responsabile Marie France Ricci, «si registra un incremento del 35-40%». La pista ciclopedonale fa da traino alle altre mete artistiche, turistiche e culturali. Un esempio è rappresentato dai luoghi della storia, molto ricercati dai turisti, come quelli che ricordano la battaglia di Ortona. «A partire da maggio ci sono state tantissime richieste, molto più in rapporto allo stesso periodo dell’anno scorso e di quello prima. E continuano ad esserci ancora oggi», afferma Ricci. I turisti sembrano apprezzare: «Ci sono visitatori che, ad esempio, avevano come destinazione finale la Puglia e hanno deciso di rimanere una notte in più a Ortona».

Vista la situazione sanitaria ancora incerta, il 90% delle presenze riguarda l’Italia: «Soprattutto dal nord», conferma la responsabile dell’ufficio turistico. «Tra gli stranieri, invece, c’è da segnalare una fetta importante di francesi e francofoni, soprattutto dal Belgio», aggiunge. «Tra questi, diversi hanno chiesto informazioni su come poter investire in proprietà qui ad Ortona. Poi ci sono stati anche olandesi, austriaci e svizzeri», rivela Ricci. «Questa città è apprezzata perché è il punto di partenza ideale per visitare tutto l’Abruzzo».

I primi risultati sono però provvisori. «Abbiamo ancora tantissime richieste», dicono dall’ufficio turistico, «tant’è che abbiamo difficoltà a trovare la disponibilità di strutture ricettive per le persone che arrivano last minute e che vogliono soggiornare qui». Su questo interviene anche l’assessore al turismo Cristiana Canosa: «È evidente che, vista la mole di presenze, indirizziamo la gente in strutture ricettive di altre città. Dobbiamo fare uno sforzo comune, per esempio tanti immobili lasciati all’abbandono potrebbero essere riconvertiti in bed & breakfast o strutture per accogliere i turisti. Ci dobbiamo organizzare per moltiplicare la capacità di accoglienza, per un’estate che vada dalle festività di Perdono fino ad arrivare a settembre». E sui dati di quest’anno: «Sono entusiasmanti, il merito di questa crescita è dovuto ad una serie di elementi. Uno su tutti la pista ciclopedonale, che ci ha aperto una vera e propria finestra sul mondo».

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