cronaca

Auto travolge un cervo, due feriti sull’A25 

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Incidente a Pescina. Strada dei Parchi: «I progetti di protezione ci sono, fermi per colpe dei governi»

PESCINA. È di due persone ferite (non gravi) e un cervo morto il bilancio dell’incidente avvenuto l’altra notte sull’autostrada A25. Una Smart che procedeva in direzione Pescara ha investito l’animale – circa due quintali di peso – che occupava la corsia di marcia, sulla tratta Pescina-Cocullo, nei pressi dell’area di sosta Rivoli Sud. Un secondo veicolo, sopraggiunto subito dopo, ha investito la carcassa e ha riportato danni. I passeggeri della prima autovettura sono stati prontamente soccorsi dall’ambulanza del 118 e trasportati in ospedale. Illesi i passeggeri della seconda vettura. La carcassa del cervo è stata depositata nell’area di sosta in attesa della rimozione a cura della Asl. L’episodio ricorda l’importanza dell’intesa, stabilita grazie all’iniziativa della prefettura dell’Aquila e alla collaborazione con il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, per la sostituzione delle recinzioni con nuove barriere, di ultima generazione, appositamente progettate per impedire gli attraversamenti in autostrada della fauna di ogni taglia. Le prime installazioni sono previste proprio sulla tratta di Carrito (frazione nel comune di Ortona dei Marsi) dove si è verificato l’incidente. Strada dei Parchi fa sapere che la barriera «è già stata progettata, validata e il progetto sarà inviato alla formale approvazione la prossima settimana, in anticipo rispetto al programma stabilito».

«Ma questo primo passo verso la sicurezza degli utenti e la tutela della fauna delle vicine riserve naturali non basta», spiegano sempre dagli uffici di Strada dei Parchi, «oltre ai fondi messi a disposizione dal Commissario straordinario Maurizio Gentile, 28 milioni anticipati per i primi 83 km di barriere, su 120 complessivi per mettere in sicurezza i 280 km di A24 e A25 e subordinati all’approvazione del Pef, occorre dare attuazione a un piano organico di investimenti su tutta la rete, che permetta di adeguare finalmente le due autostrade agli standard di sicurezza del nuovo millennio. Anzitutto in termini antisismici, su una rete che attraversa le faglie più attive dell’Appennino centrale e per cui si sta completando in questi mesi il primo adeguamento alla normativa del 2018 in Italia, nella tratta tra L’Aquila e Tornimparte. Ma anche in termini protezione dagli attraversamenti degli animali. I progetti sono già stati sviluppati e sono inclusi nel nuovo Piano economico finanziario della concessionaria Strada dei Parchi, che da ben nove anni è prigioniero di un cortocircuito politico-burocratico tra i governi che si sono succeduti in Italia».

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