cronaca

Calcio C, al “Braglia” finisce 0-0 ma è andata benissimo al Modena

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TERAMO – Un gran bel Teramo, ancora migliore di quello battuto a Chiavari e che aveva pareggiato in casa con il Siena. E’ finita 0-0 come domenica scorsa ma i biancorossi hanno da recriminare tanto, per aver avuto almeno due palle goal nitidissime e per aver fatto la partita sempre, con la titolata formazione canarina che non ha mai impensierito l’undici di Guidi e che ha avuto una sola occasione, nella ripresa, per un errore dell’arbitro ed un erroraccio di Tozzo simultaneamente, col portiere che aveva lasciato sguarnita la propria porta prima di essere graziato da Tremolada.

Guidi opera un solo cambio all’undici iniziale che aveva pareggiato contro il Siena, Bouah per Rillo, con Hadziosmanovic a sinistra, anche più prudente del solito, ma dall’altra parte ha letteralmente imperversato il romanista, classe 2001, del quale si sentirà parlare anche in futuro, e su palcoscenici più importanti.

Nel primo tempo la palla goal più nitida è del Teramo, su azione in linea con un cross sul secondo palo che Mungo ha rimesso al centro per Viero: battuta al volo, repinta d’istinto di Gagno e poi Bouah di testa scheggia il palo. Avrebbe meritato il vantaggio la squadra di Federico Guidi. Del Modena nessuna traccia evidente, se non un pallone sporco in area che Marotta ha calciato con violenza verso Tozzo, trovando sulla traiettoria il pronto “muro” di Soprano. Da sottolineare un’ammonizione assurda, l’unica dl p.t., a Viero, per gioco scorretto, con l’intervento che era stato pulitissimo, al contrario, sulla palla.

Nella ripresa Guidi non opera cambi e dopo una conclusione non pericolosa di Rosso, si accende un mischione in area modenese senza che i biancorossi riescano a trovare il pertugio giusto. Al 9° l’occasione di Tremolada già raccontata ed alla mezz’ora, dopo gli innesti di Cuccurullo, Birligea e Kieremateng, sono proprio questi ultimi a mettere nella condizione Malotti di calciare, da destra, un pallone che fa letteralmente la barba al palo della porta difesa da Gagno.

Dopo 4 di recupero, con i biancorossi nella mediana avversaria, arriva il triplice fischio del casalingo Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto.

Soddisfazione nel Teramo, tanta: recriminazioni altrettante, per quel che sarebbe potuto e dovuto essere, e non è stato.

Certo è che continuare a giocar bene, tenendo palla e pressando in ogni dove, alla fine produrrà anche risultati diversi. E migliori.

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