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«Ciao Luciano, servitore della comunità» 

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Vasto. Cerimonia in ricordo dell’ex sindaco Lapenna, scomparso a 68 anni: «Vuoto incolmabile»

di Anna Bontempo

VASTO. «È stato un maestro per tutti, un faro la cui luce continuerà a brillare per sempre». Usa queste parole il sindaco Francesco Menna per ricordare Luciano Lapenna, scomparso nei giorni scorsi a 68 anni. L’amministrazione comunale ha voluto ricordarlo con una commemorazione istituzionale che ha visto radunati, nella suggestiva cornice del cortile di Palazzo d’Avalos, tutte quelle persone che con lui hanno intrattenuto un legame politico ed umano.

In prima fila, oltre al primo cittadino, ci sono la moglie Bianca Campli, il senatore Luciano D’Alfonso, il commissario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, la deputata del M5S, Carmela Grippa, il presidente della Provincia, Mario Pupillo, il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo e il segretario cittadino del Pd, Simone Lembo. Tutti hanno ricordato l’importante ruolo politico svolto da Lapenna, ma anche la sua disponibilità e la capacità di ascolto. A svolgere il ruolo di moderatore Christian Lalla che è stato portavoce di Lapenna durante la sua amministrazione.

«Luciano merita la memoria della città, quella memoria che si riserva a chi ha servito la comunità», dice D’Alfonso, «è stato un pacificatore, ma anche profondamente decisore. Sono contento di averlo conosciuto». Per Grippa «Lapenna ha lasciato un vuoto incolmabile. Ho avuto modo di confrontarmi con lui da semplice cittadina e da attivista del M5S. Il modo migliore per ricordarlo è portare avanti le sue battaglie».

Commosso il ricordo di Lembo, cresciuto politicamente con gli insegnamenti di Lapenna. «Ho avuto la fortuna di essergli amico, ma voglio parlare di Lapenna politico e di quello che mi ha trasmesso», chiosa il segretario del Pd, «oggi ho un vuoto da colmare e lo voglio fare portando avanti i valori che mi ha insegnato». Aneddoti, spezzoni di vita e di militanza politica anche dalle parole di Legnini, Pupillo, Germano Di Laudo, ex direttore generale della Cgil e Domenico Cavacini dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani). «È sempre stato prodigo di consigli e di suggerimenti», ricorda Chieffo, «e aveva un grande rispetto per i suoi avversari». Gli interventi sono stati intervallati dalla esibizione di Marco Bassi e Alessandra Santovito, due docenti della scuola civica musicale che hanno intonato “Bella ciao”. Non poteva esserci modo migliore per salutarlo.

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