cronaca

De Amicis: «Spesa di 411mila euro per i 250 artisti della Perdonanza»

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giubileo aquilano, la replica del direttore artistico sui conti  

L’AQUILA . «Il costo degli artisti, delle orchestre e delle corali coinvolte ammonta a circa 411mila euro, comprensivi di Iva, e non a 1 milione e 753mila euro». Sui costi sostenuti per la 727ª…

L’AQUILA . «Il costo degli artisti, delle orchestre e delle corali coinvolte ammonta a circa 411mila euro, comprensivi di Iva, e non a 1 milione e 753mila euro». Sui costi sostenuti per la 727ª edizione della Perdonanza i conti forniti dall’opposizione in Comune suscitano la replica da parte del direttore artistico della manifestazione Leonardo De Amicis. «Molti artisti come Renato Zero, Riccardo Cocciante, Gianluca Ginoble e Bianca Guaccero si sono esibiti gratuitamente», tiene a precisare, «mentre altri hanno aderito al progetto per L’Aquila con cachet ribassati o rimborsi».

Secondo il direttore artistico, tra l’altro, «nella somma di 411mila euro vanno inclusi tutti gli ospiti della Perdonanza», che in tutto sono stati 250, e dunque non solo il novero ristretto degli artisti più celebri che hanno animato le serate della settimana a cavallo del Giubileo aquilano. A fare i conti in tasca al comitato organizzatore della Perdonanza, per la parte che ha riguardato gli eventi tenuti nel Teatro del Perdono allestito sul piazzale davanti alla basilica di Collemaggio, e nell’arena della scalinata di San Bernardino, sono stati i gruppi di opposizione in Comune. I consiglieri di minoranza, infatti, hanno presentato un dossier sulle spese sostenute per i principali eventi estivi in città, compresi quindi “I Cantieri dell’Immaginario” e il cinema sotto le stelle, per un importo superiore ai 2,1 milioni di euro. Oltre l’80 per cento di questa somma, secondo le indicazioni fornite dall’opposizione, ha dunque riguardato la Perdonanza. Le coperture finanziarie per organizzare il giubileo celestiniano sono arrivate, in parte, dal Comune, che ha contribuito con circa 1 milione, stanziato direttamente dal proprio bilancio. Sono i soldi con cui sono stati pagati i palchi, i service, gli oneri per la sicurezza, le sanificazioni e tutti gli altri aspetti logistico-organizzativi. Tra i dati forniti dall’opposizione sulla base dell’esame delle determine comunali è emerso, ad esempio, che il palco allestito nella scalinata di San Bernardino è costato 235mila euro, mentre quello montato sul prato di Collemaggio 201mila. I service, invece, sono costati, complessivamente, quasi 250 mila euro: 209mila quello di Collemaggio e 38mila quello di San Bernardino. Le voci del piano sicurezza ammontano, in totale, a oltre 90mila euro. Altri 27 mila euro sono stati spesi per i bagni chimici. Tra gli oneri sono rientrati anche i quasi 110 mila euro spesi per la comunicazione.

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