cronaca

Più vicina l’assunzione definitiva per 68 precari della ricostruzione 

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La giunta comunale ha dato il via libera al provvedimento con cui sarà possibile attivare le procedure Biondi e Bergamotto: «Daremo delle certezze a donne e uomini dal 2009 in servizio nei nostri uffici» 

di Romana Scopano

L’AQUILA. Entrarono in servizio subito dopo il sisma del 2009, in piena emergenza, assunti a tempo determinato dalla Protezione civile. Sono rimasti precari per oltre 12 anni, con i contratti in scadenza che venivano prorogati per il rotto della cuffia, ogni 31 dicembre. Nel 2015 arrivarono a occupare la sede del Comune, a Palazzo Fibbioni. Ora, per i lavoratori della ricostruzione si è a un passo dalla stabilizzazione. A dare l’annuncio il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore con delega al Personale, Fausta Bergamotto.

LA SVOLTA. Sono rimasti in 68, tra i dipendenti in servizio nei vari settori dell’ente e quelli impiegati negli uffici speciali per la ricostruzione. Ieri la giunta comunale ha dato il via libera al provvedimento con cui sarà possibile attivare le procedure per garantire le assunzioni a tempo indeterminato: come previsto dalle normativa vigente nei prossimi giorni sarà pubblicato sui siti del Comune, Usra e Usrc l’avviso in cui saranno definite le modalità, i criteri e i requisiti per accedere alle stabilizzazioni. «Siamo alla curva finale del percorso che conduce dritti alla stabilizzazione dei precari della ricostruzione», il commento di Biondi e Bergamotto. Nel mese di agosto il ministero della Pubblica amministrazione aveva assegnato al Comune dell’Aquila più di 2,5 milioni di euro per la stabilizzazione di 68 unità, 29 di categoria D e 39 di categoria C, tutte quelle richieste. «Si tratta dell’ultimo e propedeutico atto amministrativo», spiegano il sindaco e l’assessore, «volto a dare certezze a donne e uomini, tra cui molte madri e padri di famiglia, da anni in servizio presso uffici e strutture che contribuiscono alla rinascita della città e dei centri colpiti dal sisma 2009. Oggi possiamo affermare con convinzione come centrodestra di aver vinto una battaglia iniziata subito dopo il nostro insediamento, dopo anni di tensioni e persino di un’occupazione della sede comunale, oltre che di rinnovi contrattuali a breve termine che noi, invece, ci siamo impegnati affinché divenissero pluriennali in attesa di individuare, come abbiamo fatto, la strada giusta».

L’IMPEGNO DI BRUNETTA. «Il risultato», aggiungono Biondi e Bergamotto, «è stato ottenuto grazie al coinvolgimento del territorio e delle istituzioni, Regione e sindaci del cratere, titolari degli uffici speciali e sindacati che all’unanimità, nell’estate scorsa, hanno sottoscritto un documento per chiedere che alle norme fosse fornita adeguata copertura finanziaria, poi individuata in Senato in sede di conversione di legge di Bilancio. C’è stato chi ha avuto il coraggio di dichiarare che con il Decreto Agosto 2020 fosse tutto risolto – e non era così – o dileggiare l’incontro avuto ad aprile con il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che si è dimostrato persona di parola, oltre che per bene. Noi rispondiamo con i fatti. L’auspicio è che si prenda finalmente atto che questa amministrazione comunale si è assunta la responsabilità di sbrogliare un problema che si trascinava da tempo e risolverlo, una volta per tutte».

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