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Poche aule a Vico e Gonzaga, gli studenti vanno al comprensivo 1

Le norme anti Covid sul distanziamento degli alunni anche quest’anno pongono parecchi problemi alle scuole teatine, che già in epoca non Covid presentavano molte criticità strutturali. La soluzione…

Le norme anti Covid sul distanziamento degli alunni anche quest’anno pongono parecchi problemi alle scuole teatine, che già in epoca non Covid presentavano molte criticità strutturali. La soluzione ai problemi è arrivata con la collaborazione istituzionale tra Comune, Provincia e scuole. E così la carenza di aule dei licei Vico e Gonzaga viene ancora una volta risolta dall’istituto comprensivo 1 diretto da Grazia Angeloni, che ha raccolto la richiesta di aiuto delle colleghe dirigenti del Vico, Paola Di Renzo, e del Gonzaga, Daniela Mezzacappa.

«Per il secondo anno consecutivo mi sono messa subito a disposizione», dice la preside Angeloni, «ma nulla avrei potuto fare se non ci fosse stato il pieno accordo con i due enti responsabili delle istituzioni scolastiche, il Comune, con il sindaco Diego Ferrara, e la Provincia con il presidente Mario Pupillo». Non solo, all’istituto comprensivo 1 quest’anno c’è un’altra novità: ospiterà infatti anche il Cpia di Chieti Pescara, Centro provinciale istruzione adulti, che troverà spazio alla Chiarini, al piano superiore dell’auditorium Chiarini, in tre aule con relativo ingresso, bagni e corridoio. Il liceo Gonzaga occuperà tre aule nel plesso scolastico della Sant’Andrea: avrà a disposizione un piano dedicato con relativi servizi igienici. Il liceo classico Vico ne occuperà altre quattro nel plesso della scuola media De Lollis: anche studenti e professori del Vico avranno a loro disposizione un intero piano. L’anno precedente il classico aveva molte più aule dislocate nei plessi scolastici del comprensivo 1. (a.i.)

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